Cerca

Il caso

Un mitreo romano all'interno dell'attività di pesca, esproprio bocciato

La Soprintendenza notificò un atto di esproprio nei confronti di alcuni privati. Il provvedimento è stato annullato dal Tar

Un mitreo romano all'interno dell'attività di pesca, esproprio bocciato

Avevano un Mitreo all'interno della loro attività di pesca e nautica, di cui ignoravano l'inestimabile pregio. Ne vennero a conoscenza quando la Soprintendenza gli notificò un atto di esproprio per pubblica utilità.

Contro questo provvedimento la proprietaria dell'immobile, ubicato in Ponza sulla centralissima Corso Carlo Pisacane - quale titolare della ditta individuale ereditata dal padre e che gestisce dal 1998, ha impugnato il provvedimento, col quale il direttore generale della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero per i beni e le attività culturali ha dichiarato la causa di pubblica utilità ai fini dell'espropriazione del Mitreo romano (luogo di culto dei seguaci del Dio Mitra) sito all'interno della proprietà.

I giudici del Tribunale Amministrativo di Latina, nonostante il notevole pregio del Il "vano grotta", adibito da sempre a magazzino, e che svolge una funzione essenziale e vitale per l'attività commerciale, ha dato appunto ragione alla titolare dell'attività. 

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione