Le volumetrie facili continuano ad allettare quegli imprenditori edili abituati a gonfiare gli affari con tecniche di costruzione spregiudicate, sebbene la stringente campagna di controlli promossa dalla Polizia Locale negli anni passati fosse riuscita a far scomparire i famigerati locali tecnici dai progetti per un bel po' di tempo. Una mera illusione, visto che gli agenti del Nucleo di Polizia giudiziaria edilizia del Comune si sono ritrovati a fare i conti con un edificio "gonfiato" rispetto al progetto iniziale.

Ma l'ultimo stratagemma ideato dai progettisti non è bastato per mascherare la realizzazione di un piano in più sulla sommità di una palazzina di recente costruzione in via La Spezia: titolare dell'impresa costruttrice e direttore dei lavori sono indagati sia per reati in materia di abusivismo edilizio che per falso, mentre sulle opere illecite pende una richiesta di sequestro.
La scoperta delle anomalie, dalle parti del parco Modigliani, nella zona residenziale tra la lottizzazione Cucchiarelli e via del Lido, oltre via de Chirico, è stata scoperta nell'ambito dei controlli che abitualmente la Polizia Locale svolge, insieme all'ufficio tecnico comunale, per verificare la regolarità dei cantieri edili. Un lavoro di routine che nel caso di via La Spezia ha fatto sorgere una serie di sospetti, poi finiti al vaglio dell'Ufficio Antiabusivismo per le valutazioni del caso.