Un italiano su quattro non indossa la mascherina. Oppure sceglie di farlo raramente, senza preoccuparsi del pericolo di contagio. E peraltro non rispetta le misure di sicurezza.

E' questo uno dei risultati dell'indagine condotta da Coldiretti/Ixè in merito all'estate al tempo del Coronavirus: un dossier che sottolinea come ci sia una tendenza all'abbandono delle "buone pratiche" che nel periodo del lockdown e al momento della riapertura erano seguite da quasi tutti gli italiani. Si parla, dunque, delle protezioni individuali per il viso, del distanziamento sociale di almeno un metro, del divieto di assembramenti e delle norme igieniche fondamentali come il lavaggio delle mani.

"Se una cospicua fetta di cittadini è diventata 'allergica' alle mascherine - spiegano da Coldiretti -, c'è comunque un 32% di italiani che dichiara di usarla spesso, mentre un 44% la indossa addirittura sempre, soprattutto in vacanza. Un dato che evidenzia un'attenzione maggiore da parte di chi è in viaggio rispetto a quanto accade normalmente nelle città".

E proprio sulle vacanze ci sono dati particolarmente interessanti: il 35% di chi ha scelto di partire ha deciso di evitare il più possibile contatti con altre persone, restando da soli o con la propria famiglia. "A questi - proseguono da Coldiretti - si aggiunge un altro 59% che andrà in vacanza con gli amici più stretti e fidati, mentre solo un 8% di 'temerari' non rinuncia alle vacanze di gruppo, cercando anche di fare nuove conoscenze".

La meta preferita dei viaggi è l'Italia, scelta dal 93% dei viaggiatori del Bel Paese. "Ma l'emergenza sanitaria - aggiungono ancora da Coldiretti - ha portato i 34 milioni di italiani in viaggio per vacanze quest'estate a ricalibrare le scelte di alloggio rispetto agli anni scorsi, con un crollo di chi sceglie alberghi a favore di chi utilizza case, di proprietà o meno, per assicurarsi anche in vacanza le stesse condizioni di sicurezza delle mura domestiche. Incoraggiante la situazione per gli agriturismi che, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto, sono forse i luoghi più sicuri per le ferie estive perché è più facile garantire il rispetto delle misure di precauzione per difendersi dal contagio".

Infine, c'è un'altra novità sempre in tema di vacanze: un italiano su 4 ha scelto una destinazione vicino casa, all'interno della propria regione di residenza, "nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all'estero" concludono da Coldiretti.