Gli indiani che sono stati ascoltati nell'incidente probatorio nell'inchiesta sul caporalato hanno tutti cambiato versione dei fatti, sono ritornati sui propri passi e hanno ritrattato, sostenendo di essere stati condizionati nel rilasciare quelle dichiarazioni alla polizia che stava indagando su diversi casi di caporalato nell'azienda agricola alla periferia di Latina dove lavoravano.
I due coniugi che sono agli arresti domiciliari dallo scorso aprile, hanno presentato una denuncia in Procura contro ignoti per chiedere l'esercizio dell'azione penale in merito proprio a quello che è emerso nell'incidente probatorio che si è svolto nei giorni scorsi in due tranche.

Nella denuncia sostengono che gli indiani chiamati a deporre, ben 17, hanno completamente ritrattato quello che avevano dichiarato in un primo momento. I legali Giuseppe Fevola e Nicola Ottaviani, che assistono Roberta Albarello e Luciano De Pasquale, hanno anche impugnato il diniego di una richiesta di libertà respinto dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese e in un lungo ricorso hanno ricostruito i fatti sostenendo, sulla scorta di quello che è emerso nel corso dell'esame, che la circostanza che gli indiani abbiano cambiato versione sia di primo piano per testimoniare l'estraneità ai fatti dei propri assistiti. L'uomo e la donna sono accusati di aver sottopagato e sottoposto ad un clima di grande tensione i dipendenti. Una accusa confermata anche dal Tribunale del Riesame.


In aula invece la versione è stata completamente diversa e alcuni braccianti hanno spiegato che prima la situazione economica e igienica era nettamente migliore rispetto a quella di adesso.
Una ricostruzione opposta invece rispetto alla prima, con diverse integrazioni: gli indiani hanno sostenuto di essere stati in un certo senso indotti a rilasciare delle dichiarazioni, anche con delle minacce relative al permesso di soggiorno. Sono dichiarazioni prive di riscontri che arrivano dai lavoratori e che vengono prese con tutte le cautele del caso come può essere nel corso di un esame che serve a raccogliere una prova da portare poi al dibattimento.