Continua a regnare un cauto ottimismo intorno al "focolaio della movida", il cluster innescato dai due bagnini di Sabaudia, trovati positivi a cavallo tra luglio e agosto, dopo che avevano frequentato oltre alla spiaggia di riferimento anche alcuni locali del capoluogo. Dopo che tra venerdì e domenica erano stati registrati 11 nuovi casi di positività al Covid-19, di cui nove legati ai due giovani, tra lunedì e mercoledì la Asl Latina ha contato ben 280 tamponi effettuati a persone che si sono presentate al Goretti dopo l'invito dell'Azienda sanitaria locale rivolto a tutti coloro che avessero frequentato gli stessi luoghi (che erano stati temporaneamente chiusi per le procedure di sanificazione) dei ragazzi positivi. L'appello è stato accolto, e all'ospedale del capoluogo si sono registrate file interminabili di cittadini pronti a sottoporsi al tampone. Finora ne sono stati esaminati 100 e sono risultati tutti negativi: è vero che ne mancano ancora più della metà da analizzare, ma l'allarme dei primi giorni appare rientrato.

Nella giornata di ieri, intanto, sono stati registrati due nuovi casi nella nostra provincia, entrambi di importazione: si tratta di un ragazzo straniero che si trova nel centro per minori La Pergola di Cisterna (contagio notificato da altra Asl) e di uno degli immigrati che si trovano attualmente nella struttura di accoglienza Cas di Cori.
Il quadro generale territoriale attuale vede 615 casi, col 10,69 di prevalenza (il numero di persone risultate positive per 10.000 abitanti), 529 guariti, 37 deceduti e 49 positivi di cui 20 trattati a domicilio.
Spostandoci nell'ambito regionale, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14 nuovi casi (nove nella Capitale) due nella provincia di Roma e uno a Rieti (oltre ai due di Latina): entrando poi nel dettaglio emerge che dei nuovi contagi, quattro sono di importazione.

Nello specifico nella Asl Roma 1 si è registrato un caso e si tratta di un uomo con un link legato a un contagio già noto e isolato. Nella Asl Roma 2 i casi sono cinque e di questi uno riguarda una suora di rientro dall'Albania e ora ricoverata allo Spallanzani (avviato il contact tracing internazionale), mentre quattro hanno un link innescato da un cluster già noto e isolato. Nella Asl Roma 3 sono stati registrati tre casi: si tratta di una ragazza di 19 anni con link legato ad un contagio già noto e isolato e due fratelli (un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 17) sempre con link riferiti ad un contagio già noto e isolato.