Il dirigente del Settore Ambiente del Comune, Giuseppe Bondì, ha chiarito con una lettera formale all'Ordine degli avvocati, che non ritirerà l'incarico affidato allo studio Brugnoletti di Roma per 47mila euro e finalizzato a comprendere come procedere con il contatto digestione del porto canale di Rio Martino, su cui esiste una specifica diffida del Consorzio degli operatori. Una decisione prevedibile quella di mantenere l'incarico, vicenda che aveva provocato una formale presa di posizione del Commissario dell'Ordine, Giacomo Mignano nonché la convocazione di apposita Commissione Trasparenza che si è tenuta ieri pomeriggio.

Tre ore di confronto ma senza il dirigente dell'ambiente, c'era, invece, invitato in audizione, lo stesso Mignano il quale ha detto che il valore della consulenza, anzi dei due quesiti legali, è pari a 14mila euro ciascuno e a tal proposito ha invitato il Comune a sottoporre la valutazione dei 47mila al visto di congruità dell'Ordine. Su questo punto non c'è stata adesione ed è possibile che comunque tutto finisca davanti alla Corte dei Conti per un ipotizzato danno erariale che l'amministrazione, per il tramite del vicesindaco Paola Briganti, ieri sera ha respinto ritenendo di riporre la massima fiducia nella scelta del Settore Ambiente e quindi nello studio Brugnoletti. Lo stesso cui, a novembre 2019, il Comune ha chiesto un'altra consulenza inerente il contratto in essere sulla gestione del cimitero comunale, elemento che ha prodotto altra polemica in commissione poiché il principio cui l'ente si è affidato per gli incarichi esterni è quello della rotazione.