Dopo il terrore di ieri e i tanti disagi di oggi, la giornata successiva al maxi incendio, le fiamme tornano a divorare il sito della Loas, ad Aprilia. Ancora una volta una nube di fumo nero si alza dalla struttura, mentre le fiamme sono visibili a chilometri di distanza.

Proprio alcune ore fa, il sindaco di Aprilia aveva emanato un'ordinanza: anche se l'incendio era stato spento, veniva chiesto ai cittadini residenti a due chilometri dalla struttura di lasciare casa o di tenere le finestre chiuse, mentre sono state vietate alcune attività commerciali in zona. Sul posto, ancora una volta, i vigili del fuoco, che saranno impegnati in un'altra delicata ed impegantiva operazione di spegnimento dell'incendio.

Il sindaco di Aprilia Antonio Terra ha firmato l'ordinanza con cui impone, sul territorio del Comune di Aprilia, per un raggio di 2 km dalla sede dell'incendio (in via precauzionale, in attesa che gli Enti competenti svolgano tutte le necessarie ulteriori verifiche volte ad individuare la portata dell'inquinamento e l'estensione dell'area interessata):
1. il divieto di raccolta, vendita e consumo di prodotti vegetali quali frutta e verdura, nonché tutti i prodotti di origine animale (latte e derivati) provenienti dall'area come sopra individuata;
2. il divieto, in via precauzionale, di effettuare pascoli itineranti e l'obbligo di mantenere gli animali da cortile "in stabulazione chiusa";
3. la chiusura delle eventuali attività commerciali presenti nella zona;
4. alla popolazione residente nell'area interessata di allontanarsi dalla propria abitazione e/o di mantenere chiuse le finestre, al fine di prevenire il possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata;
5. di provvedere al lavaggio, esclusivamente con acqua, delle superfici esterne ed oggetto di accumulo di polveri, evitando getti che possano rimettere in circolo le medesime e la sostituzione/manutenzione dei filtri e il lavaggio delle condotte negli impianti di condizionamento o areazione forzata;
6. la presente ordinanza è efficacie dalla data di pubblicazione della stessa all'albo pretorio informatico di questo Ente e sino al momento dell'avvenuta comunicazione, da parte delle Autorità pubbliche competenti preposte alle attività di controllo e vigilanza, dell'essere venute meno le esigenze precauzionali di carattere igienico-sanitario poste a fondamento del presente atto, facendo comunque salva l'adozione di ogni altro provvedimento integrativo o modificativo del presente, nonché facendo salva l'insorgenza di situazioni che possano determinare una differente valutazione degli interessi pubblici e conseguente revisione del presente provvedimento.

Nell'area compresa tra i 2 e 3 km dalla zona l'adozione delle seguenti misure precauzionali:
1. di tenere sotto stretta osservazione i sistemi di filtraggio della climatizzazione nelle attività produttive e commerciali;
2. di invitare la popolazione a rimanere chiusa in casa;
3. di indossare le mascherine all'aperto;
4. di accudire gli animali da stalla;
5. di vietare la raccolta, la vendita e il consumo dei prodotti agroalimentari ivi prodotti;

di: La Redazione

Arrivano le prime disposizioni a seguito del maxi incendio divampato ieri sera alla Loas di Aprilia. Al momento sono tre le famiglie invitate a lasciare la propria abitazione lungo via Tommaseo. Ieri sera infatti la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco hanno ritenuto più opportuno far allontanare gli abitanti delle abitazioni che si trovano sulla stradina che corre parallela alla azienda distrutta dalle fiamme.

In questo momento il vento sta spingendo la coltre di fumo verso la città di Aprilia un fumo dal colore decisamente più chiaro rispetto a quello di ieri sera dato che si tratta di ciò che rimane del rogo e che si sta alzando a seguito delle operazioni dei vigili del fuoco che stanno rivoltando i cumuli di rifiuti per domare qualsiasi possibile nuovo focolaio per lo più nella parte in cui erano stoccati rifiuti di carta e cartone.

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Un'ordinanza per tutelare la salute pubblica dei cittadini di Aprilia è quanto valutando il sindaco Antonio Terra a seguito del devastante incendio che ha distrutto tre capannoni della azienda Loas nella zona artigianale.

In questo momento il primo cittadino sta attendendo le prime comunicazioni da parte dell'Arpa Lazio ma non si esclude che possa adottare provvedimenti simili a quelli successivi all'incendio di Torre Bruna.

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 Le immagini parlano da sole. E a mostrarcele, questa volta dall'alto grazie ad un drone, è la Art of Flight di Aprilia. La gigantesca nube di fumo nero, visibile anche a chilometri di distanza, diventa ancora più spaventosa vista dall'alto, mentre viene generata dalle fiamme estese in tutto l'edificio mentre i vigili del fuoco lavorano senza sosta per domarle.

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Fa davvero paura la mole di fuoco e di fumo nero e acre che si sta levando dalla Loas di Aprilia, l'azienda che si trova nella zona artigianale della città e che è divorata dalle fiamme.

Il grosso incendio, infatti, sta mandando in fumo di tutto: ci sono plastica, carta e altro materiale.

Sul posto ci sono diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Aprilia, Latina, Terracina, Anzio e Pomezia, oltre alla protezione civile e alle forze dell'ordine.

Presente anche il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, che ai nostri microfoni, raggiunto telefonicamente, ha invitato i residenti di Aprilia, Borgo Montello e del litorale romano a tenere in via precauzionale le finestre chiuse e a non restare all'aria aperta.

di: La Redazione

Un invito a tutti i cittadini che risiedono intorno alla zona artigianale, e soprattutto quelle delle zone che si trovano tra Aprilia, il litorale e Borgo Montello a chiudere le finestre e a evitare, per il momento, di stare all'aria aperta.

Raggiunto telefonicamente poco fa, il sindaco di Aprilia Antonio Terra, che è in via dei Giardini insieme ai vigili del fuoco, alla protezione civile e alle forze dell'ordine, ha voluto lanciare un appello a chi vive nel comprensorio di Aprilia, dell'area nord di Latina e del litorale romano di Anzio e Nettuno. 

Al momento sembra che la coltre di fumo stia salendo molto in verticale - ha spiegato il sindaco al telefono - e soprattutto viene spinta verso il mare e verso sud».

Sul posto ci sono i vigili del fuoco di Aprilia, Latina, Terracina, Anzio e Pomezia.

Intanto, poco fa è arrivata anche la nota ufficiale del Comune: 

"Un vasto incendio si è sviluppato qualche ora fa presso i depositi della Loas, un'azienda della zona artigianale di Aprilia, situata in una delle traverse di via del Genio Civile. Il Sindaco Antonio Terra è sul posto per monitorare la situazione e comprendere l'entità e le implicazioni dell'incendio. Al momento Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono ancora impegnati a domare le fiamme: l'incendio è ancora in corso. Sono in arrivo anche i tecnici ARPA Lazio - Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio per rilevare l'impatto dell'incendio nell'area: ad aver preso fuoco sarebbero vetro, cartone e plastiche depositate nell'area. Al momento, la nube nera si sviluppa in verticale. In attesa dei primi rilievi Arpa, si consiglia comunque a chi abita nelle immediate vicinanze - nell'area ricompresa tra via dei Giardini e via del Genio Civile - di chiudere le finestre a scopo precauzionale".

di: La Redazione

Emergono i primi dettagli rispetto all'incendio divampato attorno all'ora di cena ad Aprilia, in via dei Giardini.

In particolare, a prendere fuoco è l'azienda "Loas" che si trova nella zona artigianale: le fiamme, a quanto sembra, stanno distruggendo tutto il materiale presente, tra cui ci sono plastica e carta di vario genere.

Sul posto ci sono diverse squadre dei vigili del fuoco e anche il sindaco Antonio Terra è presente per monitorare la situazione.

Date le proporzioni del rogo, pare che si stia pensando anche di sgomberare il deposito di tabacchi dei Monopoli di Stato presente a poca distanza dalla Loas.

di: La Redazione

Un incendio di vaste dimensioni è divampato all'interno di una ditta che si trova nella zona artigianale di Aprilia.

Una gigantesca colonna di fumo denso e nero si staglia nel cielo di Aprilia. In più, nella zona compresa tra via dei Giardini e la città il forte odore di plastica bruciata sta costringendo i residenti a chiudersi in casa.

Sul posto sono presenti diverse squadre dei vigili del fuoco: il rogo, infatti, ha dimensioni importanti come testimoniato dalla colonna di fumo nero visibile anche dai Castelli Romani, da Anzio e Nettuno e da Latina.

di: La Redazione