Una bimba di appena 11 mesi è stata trasferita d'urgenza al Bambino Gesù di Palidoro, per esposizione al Covid-19. La piccola di Formia, con febbre alta, è arrivata in ospedale col padre: entrambi al Dono Svizzero sono stati sottoposti ai test sierologici che hanno dato esito positivo. A quel punto, nel primo pomeriggio, la bimba è stata trasferita al Dea di II livello dell'ospedale pediatrico romano, nella sede di Fiumicino: il virus presumibilmente le è stato trasmesso dal papà asintomatico. Si tratta del secondo caso di un trasferimento nella Capitale, in 48 ore, dopo quello avvenuto sabato quando una donna di 58 anni dal Santa Maria Goretti è stata trasportata allo Spallanzani con una polmonite interstiziale. Al Goretti intanto sono stabili le condizioni della ragazza ricoverata per una crisi respiratoria dopo essersi ammalata di Coronavirus in Sardegna, dopo una serata trascorsa al Billionaire.

Entrando nel merito dei rientri dall'isola, quello appena concluso è stato il weekend del controesodo. Ora il drive in di Latina si prepara a vivere un'altra settimana di passione: dopo la relativa tregua di ieri (il numero dei tamponi è stato esiguo rispetto a quello dei giorni scorsi), si prevedono nuove lunghe file, code interminabili e centinaia di esami da effettuare ai vacanzieri tornati in provincia. Per tutta la settimana il drive in sarà attivo con i nuovi orari: il primo tampone verrà effettuato alle 8 in modo da garantire una miglior distribuzione degli esami, ma tassativamente la chiusura sarà alle 18 (per evitare il protrarsi fino a tarda sera): chi sarà all'interno dell'ingresso del pronto soccorso verrà testato, gli altri che saranno al di là dovranno tornare il giorno successivo.
Secondo le previsioni, sulla base di quanto accaduto durante tutta la scorsa settimana, già alle 7 di oggi ci saranno molte auto in coda, che aumenteranno via via col il passare delle ore: le persone arriveranno con largo anticipo per garantirsi un posto in prima fila.

Per chi invece ha deciso di farsi le vacanze in Sardegna a settembre, da oggi sarà possibile effettuare volontariamente e gratuitamente i test Covid al porto di Civitavecchia prima dell'imbarco per l'sola.
Intanto ieri, tenendo in considerazione il controesodo previsto, la Protezione Civile, in collaborazione con la regione Sardegna e la regione Lazio, ha predisposto un piano per il ritorno a casa di numerose persone contagiate. Il piano ha previsto il rientro dall'isola con un ponte navale per circa 300 turisti positivi. Sono state riportate direttamente a casa le persone contagiate o quelle che risultavano tra i "contatti stretti" dei positivi da Covid-19. A stilare l'elenco di questi turisti ci hanno pensato le autorità sanitarie dell'isola mentre la Protezione civile nazionale ha fatto da raccordo con la struttura regionale organizzando il trasferimento che è stato previsto attraverso un corridoio sanitario a bordo di traghetti, e non con gli aerei. Il prelievo dei villeggianti in isolamento è avvenuto tramite autobus ospitati direttamente sulle navi senza ulteriori cambi. Allo stesso modo sono stati organizzati singoli trasferimenti nelle case o nelle strutture che ospiteranno i positivi e coloro che devono restare in isolamento perché hanno avuto contatti con i contagiati. In campo sono scese anche le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) con i tamponi effettuati ai casi sospetti.