È sempre meno chiara la vicenda del nuovo deposito degli autobus del trasporto pubblico locale, e l'associazione Codici è arrivata al punto di formalizzare una denuncia querela in Procura contro il sindaco Damiano Coletta e il dirigente della Polizia Locale, che a detta del responsabile del Centro per i diritti del cittadino, erano stati messi a conoscenza di alcune anomalie e non avrebbero preso i provvedimenti del caso.

La vicenda riguarda la trasformazione di una vecchia officina di via Pantanaccio nel deposito degli autobus della linea urbana, che la società Csc, gestore del servizio comunale, intende trasferire dalla vecchia sede di strada Congiunte Destre ereditata dal vecchio appaltatore. Attraverso il responsabile provinciale Antonio Bottoni, l'associazione Codici si è interessata a questo caso per sostenere la causa dei residenti, preoccupati per l'apertura del nuovo deposito in una zona che ha subito, negli ultimi anni, una radicale trasformazione urbanistica, da periferia degradata a quartiere in continua espansione.

Approfondendo la questione, l'associazione di tutela dei consumatori ha scoperto che la situazione dell'ex officina non è del tutto chiara. Prima di tutto perché una parte della proprietà avrebbe destinazione agricola e servirebbe una variante urbanistica al Piano Regolatore per poterla utilizzare come si sta facendo. Dubbi, questi, che Codici intendeva dirimere chiedendo lumi al Comune, che non solo non ha mai risposto, ma non ha neppure concesso gli atti chiesti. Inoltre i lavori, nell'ex officina, sarebbero stati svolti senza l'affissione della necessaria tabella.

«L'atto di denuncia querela è stato presentato nei confronti del Sindaco perché dal mese di marzo 2019 egli era a conoscenza di una petizione a lui indirizzata da numerosi cittadini sul possibile spostamento nelle vicinanze delle loro numerose abitazioni di un grande numero di pullman, con tutti i problemi che ciò avrebbe comportato, non ultimi quelli di natura ambientale - si legge in un comunicato di Codici - Nonostante la puntuale segnalazione, ai sottoscrittori non è pervenuta alcuna risposta da parte dell'Ente, sebbene la procedura dovesse aver visto coinvolti diversi Settori dell'Amministrazione comunale, e cioè, almeno Suap, Ambiente e Trasporti».

In merito alla legittimità dei lavori, invece, spiega sempre Codici, «un altro cittadino, attraverso un esposto consegnato il 5 agosto dello scorso anno, ha segnalato al Comando della Polizia Locale che sull'area interessata erano in corso dei lavori senza il relativo cartello. Tuttavia, anche in questo caso, per quel che se ne sa, non risulta essere stato effettuato alcun intervento, tanto che l'intera area è stata totalmente cementificata. Questo ultimo aspetto, pertanto, coinvolge anche altri due Settori, l'Urbanistica e la Polizia Locale, dai quali non sembrerebbe essere stata avviata alcuna procedura, almeno dalle ammissioni degli stessi esponenti di maggioranza intervenuti con loro autorevoli esponenti alla Commissione Trasparenza del 30 luglio scorso». Seduta alla quale aveva anche partecipato Bottoni: in quell'occasione l'assessore all'ambiente Dario Bellini ed il presidente della commissione trasporti Gianni Rinaldi avevano sostenuto di non conoscere la vicenda.