Non ce l'ha fatta il militare coinvolto nell'incidente di strada Acque Alte, alle porte di Borgo Podgora: Giuseppe Zaccariello di 54 anni è morto ieri dopo una settimana esatta di agonia, si è spento in un letto del reparto di Rianimazione dell'ospedale Santa Maria Goretti per le gravissime conseguenze dello scontro tra il suo maxi scooter e l'utilitaria guidata da una donna. Un dramma che condiziona l'esito dell'inchiesta avviata dalla Procura sulla base degli accertamenti svolti dalla Polizia Locale in merito alla posizione dell'automobilista.

L'incidente si era registrato poco dopo le 16 di giovedì 27 agosto in prossimità del supermercato EmmePiù. La vittima in sella al proprio scooter Kymco Xciting250 arrivava da Borgo Piave in direzione di Borgo Podgora, dove abitava, per fare rientro a casa dopo il lavoro, presso la base dell'Aeronautica. Proprio mentre stava per transitare all'altezza del megastore, una donna di 50 anni al volante di una Ford Fiesta, che procedeva in direzione opposta, ha iniziato la manovra per girare alla propria sinistra e imboccare il parcheggio del centro commerciale, entrando nella traiettoria del mezzo a due ruote.

Di fatto la vettura ha tagliato la strada al motociclo, ma stando ai primi riscontri la velocità del Kymco era sostenuta: alla vista dell'auto in manovra il militare ha cercato di frenare, forse in maniera troppo energica, fatto sta che ha perso il controllo dello scooter, scivolato prima dell'impatto con la vettura. Nel frattempo la Ford Fiesta aveva quasi ultimato l'ingresso nell'accesso del parcheggio, come sembra indicare il fatto che lo scooter abbia urtato di striscio l'angolo posteriore destro dell'utilitaria per poi continuare a scivolare, diritto, fermandosi a diversi metri di distanza.

Il conducente dello scooter invece si è fermato in prossimità della macchina e forse l'ha colpita. Fatto sta che le sue condizioni sono apparse subito delicate, anche se Giuseppe Zaccarelli era cosciente quando i soccorritori del servizio 118 lo hanno caricato a bordo dell'ambulanza per trasportarlo d'urgenza presso il pronto soccorso in codice rosso. Quindi il militare era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico prima del ricovero in terapia intensiva con prognosi riservata.