A distanza di alcune ore dal suo ricovero nell'ospedale "San Raffaele" di Milano, Silvio Berlusconi è sì considerato un paziente a rischio, ma al momento la sua situazione clinica è "tranquilla e confortante".

E' questo quanto emerge dal bollettino medico pronunciato poco fa dal primario dell'ospedale, Alberto Zangrillo, che ha incontrato i giornalisti proprio per fare chiarezza sulla situazione: «Quarantotto ore fa il presidente Berlusconi è stato sottoposto a un tampone naso-faringeo per la ricerca del Coronavirus. Si tratta di un tipo di rilievo programmato perché aveva soggiornato in luoghi risultati endemici per il problema che stiamo trattando da qualche mese. Abbiamo rilevato una positività in un soggetto che ho definito asintomatico, ossia privo di rilievi clinici significativi. Nel volgere di qualche ora, ossia ieri, in una situazione di assoluta tranquillità visto che il presidente ha lavorato, ho ritenuto di fare una visita come ogni medico fa ai suoi pazienti e nell'ambito di questa visita ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare. Per cui ho ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico svolto presso il San Raffaele intorno a mezzanotte e le risultanze mi hanno consigliato e indicato il ricovero ospedaliero».

Dunque, la complicanza riscontrata è una di quelle tipiche del nuovo Coronavirus. «Il ricovero - ha aggiunto Zangrillo - Si è reso necessario perché ci troviamo di fronte a un paziente che si può definire a rischio per l'età e per le patologie pregresse che sono a tutti note. In ossequio a quelli che sono due paradigmi fondamentali per una lotta intelligente al Covid-19 (sorveglianza e tempestività utile a una aggressione terapeutica adeguata e tempestiva), siamo in un regime di ricovero in una situazione clinica che allo stato attuale è tranquilla, confortante e quindi con indici clinici che sono compatibili con quello che abbiamo osservato clinicamente e poi nell'approfondimento diagnostico. Il ricovero ospedaliero si è reso necessario anche per l'attento monitoraggio come deve accadere in ogni paziente e come è avvenuto in questi mesi in cui siamo passati da una fase drammatica e difficile (marzo e aprile), in quella in cui sono richiesti prudenza, rispetto nei confronti degli altri e l'osservazione delle misure che tutti ben conoscete e che io per primo applico».

Poi la conclusione: «Il regime di ricovero è normale, in una camera che risponde ai requisiti richiesti dalle leggi e dalle disposizioni regionali per i pazienti ospedalizzati e positivi al Covid-19, dotata di tutti i dispositivi di tutela dei terzi e dell'ospite. Berlusconi non è intubato, respira spontaneamente e i parametri che ne rileviamo, che definisco rassicuranti, mi fanno essere ottimista per le prossime ore e per i prossimi giorni».