Cittadini, comitati e associazioni scendono in piazza per chiedere maggiori tutele ambientali dopo l'incendio del deposito di rifiuti della Loas Italia.

E' stato questo il senso della mobilitazione promossa oggi pomeriggio, che ha visto radunarsi oltre 200 persone in piazza Roma. Un'iniziativa promossa dal comitato per la Tutela dell'Ambiente e la Salute Pubblica, Ekolago, Consorzio Casello 45-Colli del Sole e Pontinia Ecologia e Territorio che ha visto alternarsi diversi relatori: dall'avvocato Ezio Bonanni all'ambientalista Giorgio Libralato, da Gianni Battistuzzi della Città degli Alberi fino al coordinamento dei comitati di quartieri che hanno chiesto la proclamazione dello stato di emergenza per i danni del rogo. 

A far da collante a tutti gli interventi, è stata Ilenia Borace che ha illustrato gli obiettivi del movimento. «Chiediamo di sollecitare l'intervento - ha spiegato la Borace - della commissione parlamentare d'inchiesta connessa ai rifiuti e agli illeciti ambientali, ma anche di verificare la normativa ambientale degli impianti insalubri visto che nella nostra città ci sono diversi siti di questo tipo. La Loas per esempio selezionava materiale già differenziato come carta e plastica, pari al 90% dei rifiuti  della provincia di Latina. Inoltre chiediamo che venga avviato un nuovo studio epidemiologico, siamo contenti che l'Asl in commissione abbia  dato parere favorevole ma ora chiediamo un giro di vite sui controlli, smettendo di consentire le gite dei bambini in questi impianti».

Nel corso del forum, durato quasi  tre ore,  è intervenuto anche il sindaco di Aprilia che ha voluto rispondere alle critiche avanzate dalla popolazione. «Capisco che i cittadini siano arrabbiati per quanto accaduto, noi però dobbiamo muoverci con le  ordinanze e seguendo le procedure. Sul rogo della Loas - spiega il sindaco - c'è un indagine in corso, noi  possiamo governare alcune istanze mentre per altre dovremo coinvolgere gli enti superiori». Durante il dibattito il primo cittadino ha poi risposto agli attacchi dei cittadini che chiedono di bonificare i tanti siti di rifiuti sparsi sul territorio. «Dobbiamo capire come  la Regione - continua -  e  il governo nazionale possono darci una mano,  partendo dal presupposto che spesso queste aziende private si trovano sotto sequestro. Dobbiamo riuscire ad aggirare l'ostacolo, perché le bonifiche sono problemi grandi, spesso insormontabili per  un'amministrazione». Alla fine però, incalzato da una domanda di Ilenia Borace,  il sindaco ha promesso che a breve il Consiglio comunale produrrà un atto per estendere anche su Aprilia il vincolo delle campagne romane ed evitare la costruzione di nuovi impianti. «Certo, sono cresciuto in quei posti - conclude - e ci teniamo a tutelarli come voi».