Il sito della Loas Italia è sotto sequestro. Nessuno può accedervi senza l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Anche per questo, specie nelle ore notturne, alune guardie giurate effettuano frequenti passaggi e controlli di tutto il perimetro, sia dell'intero consorzio artigianale che ospita l'area, sia della stessa ditta di trattamento rifiuti. E l'altra notte qualcuno, col favore del buio, ha pensato bene di lanciare sassi contro le auto della vigilanza privata. Appena sono piombati sulle vetture le prime pietre, è stato richiesto l'intervento di altri vigilanti e, soprattutto, dei militari dell'arma del Reparto territoriale di via Tiberio.

Dal Comando apriliano, poco dopo la mezzanotte, sono così partite alcune pattuglie che hanno cercato traccia, nelle campagne immerse nell'oscurità, dei possibili autori del lancio di sassi senza però avere fortuna. Che sia stato un gesto idiota di qualche vandalo, o il tentativo di allontanare quella presenza fastidiosa, per fare chissà cosa, non è al momento chiaro. Le indagini dei carabinieri diretti dal tenente colonnello Riccardo Barbera, al momento non escludono alcuna pista. Non sembra che siano state trovate tracce evidenti di violazione del perimetro dell'area sotto sequestro. Quel diversivo serviva a favorire la fuga di qualcuno da quell'area? O a distrarre i presenti da qualche altra attività? E' davvero poco probabile che qualcuno sia interessato a ciò che resta dentro l'area della Loas Italia: in pratica solo rifiuti distrutti dalle fiamme e capannoni anc'essi danneggiati. E' vero che nell'area insistono altre attività che potrebbero attrarre attenzione da parte di malintenzionati, ma per il momento sembra che non si siano registrati tentativi di effrazione in nessuna ditta. Il giallo si infittisce, è probabile che saranno intensificati i controlli anche da parte delle forze dell'ordine già da queste ore.