La Loas Italia si oppone al mancato rinnovo dell'autorizzazione unica e prova a riaprire la partita per ottenere la proroga decennale all'esercizio. E' questa la novità emersa dalla commissione provinciale Sviluppo del Territorio che si è svolta ieri a Latina, una seduta nella quale il neo dirigente all'Ambiente Antonio Nardone ha spiegato che la ditta ha presentato delle osservazioni contro il preavviso di diniego che la Provincia di Latina ha emesso a fine agosto. Un provvedimento con il quale gli uffici di via Costa hanno chiuso con un parere negativo la conferenza dei servizi per il rinnovo dell'autorizzazione decennale all'impianto di recupero e smaltimento rifiuti, ribaltando in questo modo il «sì» che stava maturando nel corso dell'iter prima dell'incendio del 9 agosto. Un rogo devastante, nel quale sono bruciate tonnellate di rifiuti ed è andato quasi completamente distrutto il deposito. Prendendo atto dell'inagibilità e della potenziale contaminazione del sito, la Provincia ha perciò rivisto la decisione preannunciando il diniego. Ma la partita in tal senso non è affatto chiusa. «Il dirigente durante l'incontro - afferma il presidente della commissione, Domenico Vulcano - ci ha detto che la Loas ha già presentato osservazioni al preavviso diniego e che, quasi certamente, presenterà delle controdeduzioni. Perciò abbiamo deciso di riconvocare la commissione nell'imminenza nella nuova seduta della conferenza dei servizi».

Appare dunque chiaro che l'obiettivo della società è quello di non perdere l'autorizzazione, ottenendo il rinnovo decennale, per poi magari tornare ad operare. Attualmente però il sito in via della Cooperazione è sotto sequestro ed inagibile, perciò nell'eventualità la società dovrà trovare un'altra area.

Una situazione intricata, che il neo dirigente Nardone intende risolvere convocando una nuova conferenza dei servizi per fare il punto sulla situazione e analizzare tutti gli atti prodotti in questi anni sulla Loas Italia. Una conferenza alla quale saranno chiamati a partecipare tutti gli enti e i soggetti competenti nella gestione e nel controllo dell'impianto (Arpa e vigili del fuoco), mentre la commissione provinciale verrà riconvocata proprio nell'imminenza della conferenza per esprimere un parere. «L'incendio presso lo stabilimento di Aprilia – ha commentato il Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici – ha destato preoccupazione nella cittadinanza e nella politica. Riteniamo che l'episodio, di per sé grave, debba rappresentare l'ennesimo stimolo e l'input decisivo per accelerare sulla strada di una nuova gestione provinciale del ciclo dei rifiuti interamente pubblica». Alla seduta, in qualità di consigliere provinciale, ha partecipato anche il sindaco Antonio Terra che ha chiesto di inasprire i regolamenti sugli impianti per fornire maggiori certezze agli enti deputati al controllo. «Quello che ho chiesto alla Provincia - dice Terra - è di rivedere alcuni regolamenti per questi impianti, specialmente rispetto all'entità delle polizze fideiussorie che al momento sono troppo basse, nonché una migliore definizione per quanto riguardi i quantitativi di stoccaggio».