Cronaca
15.09.2020 - 19:15
Nuovi particolari emergono rispetto ai fatti accaduti nella notte appena trascorsa a seguito dei quali un 35enne è stato arrestato dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, insieme ai militari del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri. Nei suoi confronti viene contestata la detenzione illegale di armi e munizionamento clandestine
Stando ad un a prima ricostruzione di quanto accaduto, verso le 02.45 odierne, le unità operative di Polizia e Carabinieri impegnate nei servizi di controllo del territorio, intervenute in Via Londra dove era stato segnalato che, a seguito di una violenta lite, era stato esploso un colpo d'arma da fuoco. Giunti contemporaneamente sul posto, gli agenti della Volante e militari dell'Arma, sono entrati nell'abitazione trovando l'arrestato A.M. ed il padre, A.A. di anni 63.
Quest'ultimo, rassicurato dalla presenza degli appartenenti alle forze dell'ordine ha immediatamente indicato un mobile, al di sotto del quale il figlio aveva nascosto un fucile a canne mozze, con il quale, poco prima, aveva esploso un colpo. L'arma, un fucile tipo doppietta ancora carica, è stata messa in sicurezza dagli operanti e recuperata. Poi, a seguito di una attenta e scrupolosa perquisizione all'interno dell'appartamento, è stata rinvenuta una pistola semiautomatica, tipo Beretta 92 FS, perfettamente funzionante, priva di matricola, completa di caricatore e modificata in alcune sue parti, in particolare con sostituzione della canna. Inoltre, all'interno di una scatola metallica sono state recuperate 29 cartucce cal. 9x21 ed 1 proiettile cal. 38 special.
Le armi sequestrate saranno sottoposte ai rilievi balistici degli esperti della Polizia Scientifica.
Alla luce di quanto emerso ed in relazione a quanto rinvenuto, A.M. soggetto pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed in materia di armi, è stato tratto in arresto perché responsabile di detenzione illegale di armi e munizionamento clandestine. Al termine delle relative formalità, come disposto dal PM. di turno presso la Procura della Repubblica di Latina, Dott.ssa Gentile, l'uomo è stato trasferito presso il carcere di Velletri.
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