Troppi enterococchi nell'acqua marina. È questo il motivo che, nella giornata di ieri, ha portato il sindaco di Nettuno a firmare un divieto di balneazione relativo alla zona ricompresa nel punto di prelievo numero 301, che si trova a 300 metri a destra, spalle al mare, dal confine con Anzio.

Parliamo della zona dei Marinaretti e di quelle limitrofe, dove da ieri e fino a cessata emergenza vige il divieto di balneazione: il 16 settembre, infatti, l'Arpa Lazio ha inviato una nota in Comune, specificando che nell'ambito dei consueti controlli in mare nelle zone dove la balneazione è consentita e sicura è emerso il superamento del valore di legge relativamente alla concentrazione di Enterococchi.

Nello specifico, alcuni giorni fa proprio nel punto di prelievo in questione sono state trovate 238 unità formanti colonie di batteri in 100 millilitri d'acqua, ossia un valore superiore di 38 unità rispetto al limite di legge. In più, nel medesimo contesto, è emersa la presenza di 10 unità formanti colonie di Escherichia coli in 100 millilitro d'acqua, stavolta con un valore ampiamente entro i limiti normativi.

La situazione degli Enterococchi, dunque, ha portato il sindaco di Nettuno, in attesa dell'esito dei nuovi controlli eseguiti dall'Arpa 72 ore dopo i precedenti campionamenti, a firmare un'ordinanza per istituire il divieto temporaneo di balneazione nelle acque di pertinenza del punto di prelievo in questione. Per informare i cittadini, visto anche il weekend appena iniziato e caratterizzato dal bel tempo, saranno affissi dei cartelli utili a segnalare la problematica.