"Consigliere cantastorie". Questa la scritta inquietante, accompagnata dal simbolo di un cerchio con dentro una croce, che nelle scorse ore è apparsa nei pressi dell'abitazione del consigliere di Aprilia in Azione Davide Zingaretti, non troppo distante dagli uffici comunali di piazza dei Bersaglieri. Non una vera e propria minaccia, ma certamente una offesa verso l'impegno politico del giovane amministratore, che dal 2018 siede tra i banchi di opposizione del consiglio comunale di Aprilia. A occuparsi del caso, anche per cercare di scoprire chi nottetempo ha imbrattato il muro adiacente all'abitazione in centro del consigliere, per lasciare un messaggio denigratorio, i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia. Non è il primo episodio in una città che porta in grembo la ferita degli atti intimidatori agli amministratori locali e ai dipendenti dell'ente, gli ultimi in ordine di tempo quelli subiti dall'allora assessore Mauro Fioratti Spallacci, dall'ex responsabile del servizio tecnologico Corrado Costantino – oggi dirigente ai lavori pubblici a Terracina – e i tre atti minatori ai danni dell'ex assessore alle finanze Antonio Pio Chiusolo, tanto gravi da costringerlo alle dimissioni. La scritta attenzionata dalle forze dell'ordine, accompagnata da un simbolo vagamente somigliante a una croce celtica, sembra tesa a minare l'immagine e generare inquietudine al consigliere Zingaretti. Una attenzione sgradita forse nel vano tentativo di porre freno all'attivismo e all'impegno civico del destinatario.