Trenta ore. Un ritardo che ha avuto una ripercussione fatale nel quadro clinico di una paziente di 76 anni, ricoverata al Santa Maria Goretti, deceduta nel maggio del 2013.
Ieri in Tribunale davanti al giudice monocratico Laura Morselli, si è celebrata un'udienza chiave del processo che vede sul banco degli imputati un medico chirurgo del Santa Maria Goretti che ha 46 anni, accusato di omicidio colposo. I consulenti del pubblico ministero Gregorio Capasso, titolare dell'inchiesta all'epoca dei fatti, in una lunghissima deposizione durata quasi tre ore, hanno ricostruito i fatti e il quadro clinico della donna, arrivando ad una conclusione e sostenendo che la decisione di operare la paziente sia stata tardiva. Insomma era una questione di minuti.
I familiari della donna, assistiti ieri come parte civile dall'avvocato Oliviero Sezzi, vogliono giustizia e in una corposa denuncia presentata in Procura, avevano chiesto di fare piena luce sulle cause del decesso.
I consulenti del pm hanno spiegato che l'intervento andava eseguito nel momento in cui la paziente era stata visitata e che il camice bianco doveva accorgersi in quel momento che qualcosa non andava e che era necessario intervenire immediatamente: senza aspettare. Quando l'operazione si è svolta invece - sempre secondo l'impianto accusatorio - era ormai troppo tardi.
I consulenti hanno sostenuto però che anche se l'intervento fosse stato eseguito subito le percentuali erano comunque di alto rischio ma le speranze di sopravvivenza sarebbero state maggiori.
I familiari della donna hanno sempre sostenuto che il medico ha omesso di disporre l'intervento chirurgico benchè la donna fosse gravata da una imponente emorragia interna, come è emerso anche dall'emocromo e in particolare la paziente che era stata ricoverata per una embolia polmonare per una caduta accidentale, aveva subito anche uno shock emorragico. Nel febbraio del 2015 la Procura di Latina aveva chiesto il rinvio a giudizio per il medico, a distanza di oltre sette anni dalla tragedia il processo di primo grado è alle battute finali. In aula si torna il 20 novembre