Avrà lo scopo di facilitare le operazioni di accoglienza dei pazienti COVID trasferiti al Goretti mediante 118, la nuova tensostruttura collocata nell'area antistante al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

A spiegare le funzioni edlla struttura è la stessa Asl: si tratta di un'area che conterrà 22 posti, in funzione dalle 8 alle 20 e che consentirà la presa in carico dei pazienti in ambulanza in tempi rapidi ottenendo due obiettivi importanti: l'immediata valutazione del paziente in arrivo con conseguente presa in carico da parte del personale sanitario del Pronto Soccorso; la possibilità di liberare velocemente le ambulanze del 118 restituendole alla funzione dell'emergenza territoriale. I pazienti collocati nella tensostruttura, pertanto, saranno progressivamente riassorbiti all'interno del Pronto Soccorso, entro le ore 20, anche grazie alla possibilità di mobilitare più agevolmente i pazienti da assegnare alle aree di ricovero.

Si tratta, come spiegato dalla Asl, di "una soluzione organizzativa finalizzata a migliorare la funzionalità del Pronto Soccorso e del 118 e ad evitare ai pazienti lunghe permanenze in ambulanza".

Sono iniziati di prima mattina i lavori per allestire l'ospedale da campo al Santa Maria Goretti. La zona scelta per installare il presidio esterno al nosocomio del capoluogo è quella del parcheggio antistante il pronto soccorso.

L'ospedale da campo del Goretti permetterà di avere altri 24 posti letto a disposizione per curare i pazienti Covid.

di: Stefano Pettoni

La prima settimana di novembre è stata archiviata con un ulteriore picco di positività al Covid-19 (il terzo di sempre dopo i 316 contagi di venerdì e i 234 di sabato): ieri si sono registrati altri 231 casi, che sommati a quelli dei giorni precedenti portano il totale del mese corrente a quota 1.439. Ai nuovi contagi, nel vortice dei numeri, si sono aggiunti altri quattro decessi di cui tre comunicati dalla Asl (uno residente a Cori, uno fuori provincia ma domiciliato a Priverno e un altro residente nella Capitale) e un quarto annunciato dal sindaco di Sezze: un 85enne residente nel Comune lepino che era curato al Goretti.

Sono 191 i pontini attualmente ricoverati, la gran parte all'ospedale del capoluogo dove, al momento, ci sono sette pazienti Covid in rianimazione: sei intubati (con ventilatori artificiali), uno invece è curato con la maschera. Un dato non confortante in virtù del fatto che non era mai stato raggiunto un numero così alto di pazienti intubati durante il periodo del lockdown, quando al massimo se ne erano contati quattro e tutti anziani. Adesso invece l'età media dei ricoverati in terapia intensiva per Covid si è abbassata (tre di loro sono nati tra il 1960 e il 1967) e, altro dato significativo, sono tutti uomini.

Restando al Santa Maria Goretti, dove ieri è stato destinato ai pazienti malati di Coronavirus anche l'Spdc, al piano terra, tra il pronto soccorso e la cappella (con altri 12 posti letti disponibili), oggi inizieranno i lavori per allestire l'ospedale da campo. La zona scelta per installare il presidio esterno, già transennata, è quella del parcheggio antistante il pronto soccorso, dove da sabato è vietato sostare.

Anche ieri, tra i dati ufficializzati dalla Asl, è stato l'elevato numero dei contagi del capoluogo a finire in evidenza: 71 (dopo gli 83 di venerdì e gli 81 di sabato). Degli altri positivi registrati nel resto della provincia se ne contano 48 ad Aprilia, 23 a Fondi, 13 a Terracina, 10 a Sezze, 7 a Cisterna e Gaeta, 6 a Minturno, Sabaudia e Santi Cosma e Damiano, 5 a Formia, 4 a Priverno e Itri, 3 a San Felice Circeo, Sermoneta, Sonnino e Spigno Saturnia, 2 a Cori, Monte San Biagio e Pontinia, 1 a Lenola, Roccasecca dei Volsci e Ventotene. Il quadro generale provinciale dell'emergenza vede ora 5.083 casi, l'88 di prevalenza (il numero di persone risultate positive per 10.000 abitanti); 1185 guariti; 74 deceduti; 3.825 positivi di cui 3634 curati a domicilio. 

di: Stefano Pettoni