Il fatto
05.12.2020 - 13:00
Tra le quattro persone che sono state destinatarie di provvedimenti restrittivi nell'ambito dell'operazione "Home sweet home" è finito un cittadino cinese residente a Formia. Secondo gli investigatori era l'ideatore dell'attività criminale e proprio da Formia gestiva gli incontri. Ieri, a conclusione di complesse indagini condotte dal NOR dei Carabinieri di Matera, con il supporto, nella fase esecutiva, dei competenti locali comandi territoriali dell'Arma, è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Matera, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone, nonché di 4 decreti di perquisizione e di un provvedimento di sequestro preventivo di un'abitazione del valore di circa 150mila euro.
Il reato contestato è quello di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione di donne di origine cinese.
Tale immobile era stato dato in locazione da N.C., 56enne di Altamura, a sua volta a conoscenza dell'attività di meretricio che si svolgeva all'interno. A partecipare attivamente al sodalizio criminoso, vi erano, inoltre: F. L. P., 69enne di Bernalda, che si occupava di portare cibo ed acqua alle prostitute all'interno della casa e di provvedere ai loro spostamenti per ogni necessità, ed un altro uomo 54enne di origine cinese W. W., il quale provvedeva a pubblicizzare le prestazioni sessuali delle donne all'interno dell'abitazione di Matera mediante la pubblicazione di specifici annunci su un noto sito web di incontri, indicando un numero di utenza mobile da contattare per gli appuntamenti
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