Il caso
18.01.2021 - 09:00
Approvando le relazioni che accompagnano sette diversi bilanci di esercizio, dal 2007 al 2013, avrebbero concorso a provocare il dissesto della Latina Ambiente spa in liquidazione, esponendo fatti non rispondenti al vero, grazie all'omesso controllo di legalità da parte del collegio dei sindaci e del reponsabile della società di revisione.
Negli anni immediatamente successivi, dal 2011 al 2013, il patrimonio netto della spa subisce ulteriori aggravamenti fino ad attestarsi ad un valore negativo medio di oltre 9 milioni di euro nel triennio. Per far quadrare i conti, l'azienda ha sempre opposto i crediti verso l'utenza Tia, ma il consulente incaricato dalla Procura ha ritenuto che tali crediti «assestati al valore dell'ultimo bilancio approvato (esercizio 2013) alla consistenza di 8 milioni 597mila euro, nel bilancio depositato il saldo di quella stessa voce risulta invece indicato all'incirca per il doppio, vale a dire 16.993.063 euro».
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