Il caso
31.01.2021 - 10:00
Il giudice del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone ha sciolto la riserva. Non ci sono elementi per il processo e ha disposto l'archiviazione per Roberto Ciavolella, il promoter accusato di truffa da una parente che aveva impugnato in un primo momento la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Nei giorni scorsi il magistrato si è pronunciato in merito agli elementi che erano stati portati dalla donna in aula nel corso dell'udienza di opposizione all'archiviazione. Alla fine ha deciso che non ci sono basi investigative per esercitare l'azione penale.
Ad opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm Simona Gentile, era stata una donna che aveva denunciato di essere stata raggirata dal promoter e aveva chiesto una ulteriore indagine sulla scorta anche dei documenti con cui sosteneva di essere stata beffata per un importo di 15mila euro.
La parte offesa aveva sostenuto che alcuni elementi non erano stati del tutto chiariti completamente e proprio per questo aveva impugnato l'opposizione, ribadendo di non essere stata interrogata e che inoltre non erano stati raccolti riscontri documentali.
Se da un lato per Ciavolella il processo per la truffa rischia la prescrizione, la Procura lo aveva indagato oltre che per reati fiscali anche per la bigamia.
Il fascicolo era stato aperto in Procura subito dopo la denuncia della ex moglie ed è accusato di aver lasciato la coniuge e i figli minori senza alcun tipo di sostentamento non pagando gli alimenti.
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