Il caso
31.05.2021 - 13:00
I dipendenti dell'ufficio del giudice di pace sono così pochi che si possono contare sulle dita di una mano. E' quello che sta accadendo in questi giorni in via Vespucci. «Il limite è stato superato e da un pezzo e al peggio non c'è mai fine», hanno ripetuto a più riprese gli avvocati. Fare i conti dei presenti è presto detto. Un cancelliere è stato trasferito, due sono assenti per motivi di salute e l'organico in questo modo è ridotto all'osso. Anzi. L'arretrato si sta accumulando, ci sono le udienze da scaricare e si rischia - mai come era successo in passato - il blocco dell'attività che significa paralisi completa di un presidio giudiziario molto prezioso. Da tempo è stato lanciato l'allarme che però nonostante tutte le rassicurazioni del caso è rimasto inascoltato.
Non c'è più personale, all'ufficio del giudice di pace la situazione è diventata estremamente preoccupante. Il rischio è quello dell'interruzione e il motivo è semplice: nella sezione penale un dipendente quando deve andare in udienza è costretto a chiudere la cancelleria perchè non ci sono alternative ed è necessario scegliere.
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