Dopo la pronuncia del Tribunale del Riesame che ha parzialmente ridimensionato, ma senza modificarne la sostanza, i capi di imputazione mossi nei confronti di Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito, l'inchiesta sui concorsi della Asl per 23 posti di collaboratore amministrativo e 70 posti di assistente amministrativo riprende l'abbrivio, stavolta con la notifica di alcuni avvisi a comparire accompagnati da avvisi di garanzia.

Quattro persone, tutte indagate per falso, dovranno presentarsi nell'ufficio del sostituto procuratore Valerio De Luca per essere interrogate. Si tratta di Pietro Masi e Luciano Corinti, componenti della Commissione del concorso per 70 posti di assistente amministrativo, e di Marco Molinari e Anna Guadagnini che invece facevano parte della Commissione del concorso per 23 posti di collaboratore amministrativo.

Non è escluso che il pubblico ministero, prima di passare alle contestazioni nei confronti di altri soggetti coinvolti nella vicenda, abbia voluto attendere l'esito del Riesame proposto da Rainone ed Esposito per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di custodia che li ha trascinati agli arresti domiciliari, per verificare la tenuta dell'impianto accusatorio. Il primo capo di imputazione ha retto al riesame, e contesta appunto l'ipotesi di falso per la stesura del verbale numero 3 della seduta di Commissione del 29 dicembre 2020, e questo basta per coinvolgere anche gli altri due membri di quella commissione. Altro è invece il terzo capo di imputazione, quello nel quale a Rainone ed Esposito viene contestata l'ipotesi di falso legata alla formazione di un altro verbale, quello numero 5 relativo alla seduta della Commissione del 7 ottobre 2020: se per il momento è venuta meno la contestazione nei confronti del presidente e del segretario della Commissione, non si vede come si possa sostenere quell'accusa nei confronti degli altri due commissari presenti alla seduta del 7 ottobre. Quello del Riesame è soltanto un passaggio processuale e comunque bisognerà attendere le motivazioni della decisione, di fronte alle quali la Procura potrebbe decidere di proporre appello. Ma non è neppure da scartare l'ipotesi che nel corso delle indagini successive all'arresto dei due dipendenti della Asl possano essere emerse ulteriori circostanze indiziarie sulle attività delle commissioni d'esame.

Così come non è da escludere che l'intervento della politica per orientare l'esito delle prove d'esame possa essere stato reso possibile attraverso l'eventuale disponibilità di membri delle Commissioni diversi dal Presidente Claudio Rainone.