Maestre di Piazza Dante negli interrogatori: "Avevamo chiesto aiuto al dirigente scolastico"
08.04.2016 - 08:43
Nell'inchiesta sui maltrattamenti nella scuola per l'infanzia di piazza Dante che ha portato alla sospensione dal servizio di due insegnanti, ci sono altre due colleghe indagate in stato di libertà per abuso dei mezzi di correzione. Il riserbo sulla piega che sta prendendo l'inchiesta, coordinata dal pm Simona Gentile e dalla Mobile è molto stretto ma c'è da aggiungere che come è emerso anche nel verbale dell'interrogatorio di una delle due maestre sospese, la situazione in classe era molto difficile e la tensione altissima. La maestra Rita B., che aveva risposto alle domande del gip Pierpaolo Bortone che aveva emesso il provvedimento, ha tratteggiato un quadro molto nitido di quello che accadeva, a partire dall'iperattività di un bambino fino alla richiesta di aiuto al dirigente scolastico. Vale la pena di rileggere le dichiarazioni rilasciate da una delle due maestre, la cui posizione appare marginale rispetto alla collega. «Non ho mai picchiato un bambino e non ho mai lasciato lividi a un bambino - ha assicurato - l'unica cosa che ho fatto è stata quella di considerare venti bambini come se fossero i miei figli a volte rimproverandoli a volte perdendo la pazienza come può succedere in tutte le classi, ho anche alzato la voce ma non ho mai lasciato lividi su bambini e non ho mai alzato le mani». E' questo il primo punto.
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