L'allerta
20.07.2021 - 07:30
La variante Delta continua l'avanzata. Anche se sarebbe più giusto definirla l'espansione. La ex mutazione indiana del Covid-19 sta costringendo tutti a non abbassare la guardia e adesso è tornata a colpire nella nostra provincia con altri quattro contagi: due ad Aprilia, uno a Formia e uno a Cori. La conferma è arrivata ieri dall'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma che ha subito informato la Asl di Latina sui risultati degli ultimi tamponi inviati al Servizio Regionale per l'Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive (Seresmi) per il sequenziamento. I molecolari che preoccupavano di più erano quelli relativi al cluster amicale di Aprilia, con link di un ragazzo tornato da una vacanza a Barcellona (nella città catalana la mutazione indiana ha preso il sopravvento costringendo le istituzioni a ripristinare il coprifuoco), e infatti due dei nuovi quattro casi sono da addebitare proprio al "cluster spagnolo".
La variante Delta, inutile girarci intorno, fa paura e ad ogni latitudine. I casi stanno aumentano vertiginosamente, giorno dopo giorno, e in Italia sono arrivati a superare soglia 2.500. In questo senso è Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica e consigliere scientifico del Ministro della Salute, a fare il punto sulla mutazione che, di fatto, è il nuovo volto del Covid: «Dobbiamo accelerare la vaccinazione, vaccinare tutti i soggetti al di sopra dei 12 anni, in attesa che le prove sperimentali ci confermino anche la possibilità di vaccinare i bambini - ha spiegato Ricciardi -. Questo perché se la variante di Wuhan aveva un indice medio di riproduzione di circa 3, la Variante Delta ha un indice di 7: significa che, mediamente, un soggetto può contagiarne altri 7».
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