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Studentato al Gionchetto, un progetto da sei milioni

Riattivata una proposta ferma da 18 anni: 133 camere realizzate da privati con fondi Pnrr

Studentato al Gionchetto, un progetto da sei milioni

Un progetto rimasto fermo per 18 anni torna oggi al centro del dibattito. Si tratta della realizzazione di uno studentato in zona Gionchetto, presentato ieri in Commissione Sport e Università, presieduta da Claudio Di Matteo. L’intervento, promosso da una società privata su un’area di proprietà, prevede la costruzione di 133 posti letto destinati a studenti universitari in via Terminillo, con il sostegno dei fondi del PNRR.

A illustrarne i dettagli sono stati l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino e il funzionario Mario Petroccione. Il progetto, depositato circa un mese fa, è attualmente all’esame della Conferenza dei servizi, che dovrebbe concludersi entro dieci giorni. La struttura sorgerà in una posizione strategica: a circa 700 metri dalla facoltà di Ingegneria e 900 metri da Medicina. Gli alloggi saranno a canone calmierato, come previsto dai criteri del PNRR, con tariffe inferiori rispetto a quelle di mercato. Nel dettaglio, lo studentato sarà composto da circa 130 stanze, in parte singole e in parte doppie, con sette camere dedicate a utenti con disabilità.

Ogni stanza, di circa 11 metri quadrati, sarà dotata di bagno privato. La struttura si svilupperà su tre livelli, con un piano seminterrato destinato a parcheggi e deposito biciclette e due piani. Accanto agli alloggi sono previsti numerosi spazi comuni: aree studio, coworking, sala riunioni, palestra, lavanderia, cucina condivisa e portineria. Il progetto include anche tre esercizi commerciali. Dal punto di vista urbanistico, come spiegato dal dirigente Paolo Rossi, l’intervento è compatibile con la normativa vigente. L’area rientra infatti in una zona destinata a servizi generali, commerciali e terziari. Inoltre, esiste già un piano attuativo, R10, approvato nel 2008 che consente anche la realizzazione di opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione, tra cui una nuova strada. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 6 milioni di euro. In caso di accesso ai fondi PNRR, il contributo massimo previsto è di 20 mila euro per posto letto, per un totale di circa 2,6 milioni di euro. I lavori dovranno essere completati entro giugno 2027 per rispettare le scadenze del Piano. Secondo i dati illustrati dai tecnici, la struttura contribuirebbe a coprire circa la metà della domanda perché il fabbisogno stimato per il Comune è di 282 posti letto. Nel corso della discussione sono emerse anche alcune criticità e proposte. Il consigliere Dario Bellini (Lbc) ha evidenziato come gli spazi comuni, in particolare la cucina condivisa, risultino insufficienti rispetto al numero di studenti previsti. Ha suggerito di ridurre il numero delle stanze per ampliare i servizi.

Anche il consigliere Roberto Belvisi (Lega) ha condiviso le perplessità sugli spazi e ha suggerito di aggiungere nelle opere a scomputo dell’urbanizzazione primaria e secondaria già previste e concordate con il privato anche la realizzazione di un’area verde pubblica adiacente con alberature a beneficio del quartiere e degli studenti. Sul fronte gestionale, è stato chiarito che la struttura sarà affidata a soggetti specializzati nella gestione di studentati. Una quota minima del 30% degli alloggi dovrà essere affittata a canone calmierato, con prezzi inferiori fino al 15% rispetto al mercato. Resta però aperta la questione del finanziamento: in caso di mancato accesso ai fondi PNRR, la realizzazione del progetto non è sicura e dovrà essere rivalutata insieme al soggetto privato.

Tra gli interventi più favorevoli, quello del commissario Valletta, che ha definito l’opera un’opportunità importante per la città, sia in termini di servizi agli studenti sia per le ricadute sul territorio, come il miglioramento della viabilità e la possibile valorizzazione delle aree limitrofe. Nel complesso, il progetto è stato giudicato valido e innovativo, capace di rispondere a un bisogno concreto della popolazione studentesca in una fase in cui l’amministrazione sta puntando tutto sull’università. 

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