Via Marconi da ieri pomeriggio è chiusa con accesso ai soli residenti a causa dei rifiuti arrivati in strada.

Una decisione presa dal comando della Polizia locale di Cisterna a seguito dell'emergenza che sta causando non pochi disagi anche alla viabilità. I residenti dell'arteria che collega la statale Appia a via Monti Lepini sono soggetti al vecchio sistema di conferimento dei rifiuti. La chiusura del centro Tmb Rida di Aprilia e la possibilità limitata di smaltire i rifiuti in altre centri, ha portato all'accumulo dell'immondizia vicino ai secchioni. Da giorni la Cisterna Ambiente non effettua il giro di recupero, con i sacchetti maleodoranti arrivati ormai fin sulla carreggiata. In via Marconi sono presenti sette aree di raccolta (contando anche quella di via Spallanzani), tutte completamente invase dai rifiuti, come del resto i fossetti che costeggiano la strada. Da ieri pomeriggio le auto in transito sono state costrette a veri e propri "dribbling" per evitare di colpire i rifiuti. In alcuni punti, il passaggio è diventato alternato se in presenza di due vetture in direzione opposta. Disagi e pericoli che hanno portato alla decisione di vietare la viabilità ai non residenti, fino alla pulizia dei rifiuti, almeno quelli in strada.

Raccolta straordinaria a San Valentino
Qualche ora prima della chiusura di via Marconi, c'era stata la nota del Comune di Cisterna che lanciava la raccolta straordinaria nel quartiere di San Valentino. «Sabato 31 luglio e lunedì 2 agosto dalle ore 8.30 alle ore 13, in via Pietro Nenni - si legge nella nota - saranno disponibili due scarrabili con operatore per la raccolta del rifiuto organico e del rifiuto multimateriale».

Cosa si potrà conferire
Per multimateriale piatti, bicchieri di plastica, bottiglie d'acqua o bevande, tubetti di dentifricio vuoti, bottiglie e vasetti vuoti, tutte le lattine vuote, tappi in alluminio, confezioni in polistirolo, barattoli di vernice vuoti, bombolette spray vuoti, plastica della pasta. Nell'organico invece, contenuto in busta biodegradabile, sono inclusi frutta, verdura e alimenti vari, fondi di caffè o tè, piccoli ossi, gusci d'uovo, semi, resti di pesce, fiori recisi, ciuffi d'erba, tovaglioli di carta non stampati, tappi di sughero, cenere spenta del caminetto.

Sono già due i cassonetti dati alle fiamme
Proprio nel quartiere di San Valentino si sono registrati nelle scorse giornate due roghi che hanno visto coinvolte le isole ecologiche di via Nenni e via Monda. Incendi di natura dolosa, appiccati col chiaro intento di bruciare le montagne di rifiuti accatastate ai bordi dei secchioni. Una delle possibili conseguenze, per nulla giustificabile, scaturita dall'emergenza dei rifiuti.