Ad Ardea il sindaco ha chiuso una casa famiglia abusiva. Con un'ordinanza il primo cittadino Mario Savarese ha apposto i sigilli ad una struttura che ospitava due anziani senza avere alcun titolo autorizzativo: il provvedimento è arrivato dopo il sopralluogo della Asl che ha evidenziato tutte le carenze strutturali della casa famiglia.
Secondo quanto riportato nell'ordinanza sindacale, dopo una richiesta dei carabinieri di Tor San Lorenzo la Asl Roma 6 e i Servizi sociali del Comune di Ardea hanno visitato la casa famiglia di via delle Mente, in zona Salzare, scoprendo che la donna di 66 anni che la gestiva non aveva alcuna autorizzazione. In casa, scrive il sindaco di Ardea, sono stati trovati due anziani ospiti «in condizioni igienico sanitarie scadenti prontamente allontanati tramite l'intervento dei familiari contattati nel corso del sopralluogo».
Diverse sono state le problematiche riscontrate nell'edificio, a partire dalle condizioni generali dell'immobile «fatiscenti» e con barriere architettoniche. «Tutti gli ambienti - si legge ancora nell'ordinanza del sindaco del comune di Ardea, Mario Savarese - Si presentavano in condizioni igieniche e di sicurezza pessime, per la presenza di sporcizia, muffe, distaccamento di intonaci, impianti e strutture obsolete, nonché sprovvisti dei requisiti strutturali minimi, con altezze interne dei locali inadeguate e superfici finestrate apribili insufficienti a garantire l'idonea areazione naturale. E nell'area adiacente si rinvenivano diverse tipologie di rifiuti abbandonati sul terreno, ricettacolo di animali e insetti molesti, oltre a tracce di avvenuta combustione di immondizie». Per quanto riguarda il rispetto delle regole anti-contagio da Covid 19 «viene evidenziato che non risultava adottata all'interno della struttura alcuna precauzione». Motivazioni che, nel complesso, hanno spinto la Asl a chiedere l'immediata sospensione delle attività della casa famiglia abusiva, cosa che il sindaco ha fatto proprio prontamente con un'ordinanza.