Coletta apre a Confartigianato: scenari di convergenza
03.05.2016 - 15:28
«Il documento sulle attività produttive elaborato da Confartigianato pone le basi per avviare un'ampia convergenza con l'associazione di categoria. Latina Bene Comune condivide le considerazioni e proposte avanzate, molte delle quali sono contemplate dal nostro programma». Così il candidato sindaco di Latina Bene Comune, Damiano Coletta, dopo la presentazione del documento “Per una rinnovata politica di sviluppo del territorio” prodotto da Confartigianato Imprese Latina e rivolto ai futuri sindaci e amministratori della città.
Relativamente al sostegno alle attività produttive il programma di LBC è chiaro. Il ruolo del Comune deve essere di guida e motore dello sviluppo, creando strutture pubblico-privato, sul modello dei distretti industriali di successo in Italia, che supportino le imprese nella gestione dei servizi condivisi coinvolgendo gli Istituti d'Istruzione Superiore del territorio e le Facoltà Universitarie. «Al fine di migliorare i servizi resi al cittadino – aggiunge il candidato sindaco di LBC - vogliamo rendere funzionale lo Sportello Unico per le Imprese ed effettuare controlli sistematici sulle attività svolte, anche come strumento di anticorruzione. Per il sostegno alle piccole e medie imprese intendiamo poi costituire uno Sportello Europa che supporti la struttura amministrativa nell'accesso ai fondi e la loro gestione post-assegnazione, con una formazione continua delle risorse umane a disposizione dell'ente».
Per quanto riguarda la cultura e il sistema universitario: «La linea principale – sottolinea Eugenio Lendaro, candidato di Latina Rinasce - sarà quella di una programmazione periodica integrata delle attività con il coinvolgimento di tutte le realtà operanti sul territorio, incluse quelle istituzionali (scuole, università e conservatorio), utilizzando lo strumento dei bandi per sostenere le varie iniziative. Lo stesso criterio è applicabile per la necessaria ottimizzazione dell'uso di spazi e strutture di proprietà pubblica. In particolare, sarà necessaria un'organizzazione urbanistica in funzione culturale, con attività attrattive e ricreative periodiche o permanenti nel centro, nelle periferie e nei borghi».
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