Sviluppi
13.11.2021 - 12:30
Salvaguardare l'incolumità delle persone offese. E' uno dei passaggi cruciali dell'ordinanza del gip Pierpaolo Bortone che fa capire chiaramente la pericolosità sociale dei componenti della gang indiana che ha seminato il panico tra Aprilia e Latina. Quando il magistrato ricostruisce le modalità delle aggressioni aggiunge un elemento di primo piano: la spiccata spregiudicatezza e una significativa pericolosità sociale. «Hanno agito con forte determinazione criminale e ci si trova di fronte ad un comportamento seriale» è la conclusione a cui è arrivato il gip quando ha tirato le somme dell'inchiesta dei Carabinieri e ha firmato i provvedimenti restrittivi, accogliendo la prospettazione del pubblico ministero Daria Monsurrò.
Anche nelle carte dell'ultima inchiesta spicca il ruolo di Singh Jiwan, indiano di 38 anni, in prima fila nella spedizione punitiva di Borgo Montello, mente e braccio armato delle aggressioni. E' l'uomo che in quella folle notte a Borgo Montello in via Monfalcone dà gli ordini ai suoi uomini che poi gli chiedono: «Chi dobbiamo ammazzare ora?».
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