Sviluppi
23.11.2021 - 10:42
A distanza di 9 mesi dai tafferugli della serata di martedì grasso del 16 febbraio scorso, quando a Formia il giovane Romeo Bondanese perse la vita, sono state chiuse le indagini. Il quadro indiziario ormai parrebbe essere completo. A conferma di ciò, proprio ieri infatti il pubblico ministero della Procura per i minorenni di Roma, Maria Perna, ha notificato gli avvisi e si prepara a chiedere il giudizio nei confronti dei 5 indagati, tutti minorenni. A rischiare il processo, oltre al presunto omicida, C.B. che dovrà appunto rispondere per omicidio preterintenzionale con l'aggravante di aver commesso il fatto per futili motivi utilizzando un coltello idoneo all'offesa della persona, anche gli altri 4 partecipanti alla colluttazione, che dovranno rispondere per il reato di rissa. Tra gli indagati, anche un ragazzo di Formia, cugino della vittima O.V., già raggiunto per altro nei mesi scorsi, da un provvedimento per Daspo.
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