L'intero Consiglio comunale di Aprilia prende ufficialmente posizione per contestare il «sì» del Comune di Ardea al progetto della Paguro per La Gogna. Un parere favorevole alla proposta di bonifica dell'area tramite una discarica da 650 mila mc (dieci volte più grande dei rifiuti da rimuovere) dove ospitare anche i sovvalli dell'impianto Tmb di Rida Ambiente che ha fatto letteralmente infuriare tutti i consiglieri, che in una nota hanno speso parole durissime per criticare l'atteggiamento dell'amministrazione confinante. «Abbiamo letto con assoluto scandalo il documento firmato dal dirigente della IV area del Comune di Ardea, che ha espresso parere favorevole al progetto presentato da Paguro sul sito di La Gogna. Poche righe - affermano i consiglieri - dalle quali si evince non solo una totale assenza di informazioni e approfondimenti sulla questione, ma un più grave e preoccupante dietrofront rispetto a quanto fino ad oggi il Comune di Ardea ha sostenuto». Un parere incomprensibile secondo l'assise cittadina di Aprilia, soprattutto alla luce della posizione espressa dalla giunta Savarese nella seconda conferenza dei servizi del luglio dello scorso anno. «Non possiamo ignorare - continuano - che nelle precedenti conferenze la delegata del sindaco di Ardea (Sonia Modica, ndr) si espresse negativamente sul progetto. Parlare solo di bonifica senza accenno alcuno alla richiesta di discarica da quasi 700 mila metri cubi e usare termini che fanno curiosamente eco a quelli di personaggi che hanno interesse alla realizzazione della discarica, senza esprimere peraltro una motivazione tecnica, rappresenta un cambio di posizione a dir poco grave».

Al tempo stesso i consiglieri apriliani rigettano le accuse sulle mancate bonifiche dei siti inquinati, sottolineando come nell'ultimo anno siano state avviate le procedure per intervenire sulle aree ad altissima priorità. «Il Consiglio comunale - spiegano - si è espresso negli anni con dovizia di particolari, con pareri tecnici e legali dettagliati e motivati, con posizioni nette e unanimi ottenendo fino ad oggi già 2 dinieghi e numerosi pareri negativi da parte dei vari enti interessati. E nell'ultimo anno è iniziata la caratterizzazione dell'area di Sassi Rossi, inoltre grazie ai fondi del Pnrr è prossima la bonifica dell'ex discarica di Santa Apollonia a riprova che l'azione degli amministratori tutti va nella direzione di tutelare il territorio. Perciò confidiamo, nonostante questo grave atto del Comune di Ardea, nella bocciatura di questa scellerata ipotesi».

Ma soprattutto maggioranza e opposizione chiedono alla giunta Savarese e al Consiglio comunale di Ardea di esprimersi in maniera chiara sul tema. «Sindaco, giunta e consiglieri comunali battano un colpo se sono contrari a questo parere. Chissà - concludono - cosa ne pensano i loro concittadini, le attività limitrofe della zona, del rischio della discarica alle porte di casa, perché di discarica si tratta. Non si può liquidare un tema così importante con tale superficialità».

Savarese tiene duro: «E' solo un sì alla bonifica»
Travolto dalle critiche del sindaco di Aprilia Antonio Terra e della lista Ardea Domani per il parere positivo al progetto della Paguro, il primo cittadino di Ardea Mario Savarese ha deciso di precisare la posizione della sua amministrazione sulla vicenda. Una difesa che tuttavia non chiarisce diversi i punti, soprattutto il parere favorevole rilasciato dal dirigente nell'ambito della conferenza dei servizi.

«La lettera del dirigente, come ben si evince dal suo contenuto, non è un sì alla discarica, peraltro mai avallata da questa amministrazione nella precedente conferenza dei Servizi, ma è un nulla osta alla procedura di bonifica di una delle aree verosimilmente più inquinate del territorio. Questa amministrazione - dice Savarese - non cambia posizioni assunte nel recente passato, ma punta a tutelare i cittadini utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione. E la possibilità legata alla bonifica di un sito fortemente inquinato, quale è quello di ‘La Cogna' nel territorio di Aprilia al confine con Ardea, non può che essere al centro di una particolare attenzione. La bonifica della ex cava, dove negli anni sono stati interrati rifiuti a noi sconosciuti, e probabilmente molto inquinanti, senza alcuna autorizzazione e in assenza di qualsiasi tipo di controllo deve essere una priorità di tutti». Nel suo discorso il primo cittadino tuttavia non sembra tenere in considerazione il fatto che la proposta della Paguro lega in un unico progetto sia la bonifica che la realizzazione di una discarica dieci volte più grande dei rifiuti da rimuovere. «Fermo restando - aggiunge il sindaco - che il sì alla bonifica della ex cava di Aprilia non prevede come conseguenza l'ok alla discarica, ricordo che abbiamo inoltrato una simile richiesta per la bonifica e la successiva chiusura definitiva della discarica di Roncigliano, riaperta a luglio senza un minimo confronto con gli amministratori locali e la cui entrata in esercizio straordinaria è stata prorogata a gennaio scorso».