Il fatto
06.02.2026 - 20:00
Il mondo dell’arte pontina e non solo piange la scomparsa di Francesco Paolo Martelli: aveva 79 anni, era nato a Tripoli, in Libia, ma viveva da sempre a Latina, dove aveva uno studio in Via Saffi. Esordisce nel 1976 e espone per la prima volta con una personale presso la galleria Michelangelo di Latina con trenta opere di impianto figurativo. Dopo diverse fasi di sperimentazione tecnica e stilistica approda a un linguaggio tendente all'astrazione. Dopo un soggiorno in Terrasanta propone nel 2000 venticinque opere totalmente dedicate a quell'esperienza; comincia a esporre anche all'estero, Irlanda, Brasile, Moldavia, Russia, ricevendo consensi di pubblico e di critica. Nel 2011 vince la XXIII edizione della rassegna “Il Porticato Gaetano” e gli viene conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica per l'opera “La bandiera italiana”.
“Francesco Paolo è stato soprattutto un artista generoso, delicato, gentile, sempre affascinato dalla ricerca, mai pago di un traguardo artistico personale - afferma Fabio D'Achille, ideatore e direttore di Mad, Museo d'arte diffusa -. Drammaticamente coinvolto nella memoria della perdita del figlio, ha sempre trovato nell'arte una consolazione che riusciva a restituire al pubblico. Fortemente legato al territorio e alla città, ha avuto nel confronto e nella collaborazione con gli artisti e le artiste la sua cifra più alta... Ha collaborato con Mad dalla prima ora, con mostre a Teatro, in Pinacoteca, e proprio di recente nella Sala Cambellotti con il grande amico Riccardo Parisi”.
Il Circolo Cittadino di Latina è vicino alla famiglia del noto pittore scomparso: “Il Maestro Martelli è stato tra i primi ad accettare l'invito per l'esposizione di una collettiva di artisti per il progetto 'Esponi al Circolo'. Grazie Maestro”. Così lo ricorda Bruno Creo dalla sua pagina facebook: “Ciao Francesco Paolo, è stato bello aver percorso insieme qualche tratto della nostra esistenza artistica. Resterà indelebile nei nostri cuori l’essenza interiore dei tuoi meravigliosi colori materici”.
Il pittore acquerellista Valerio Libralato scrive: «Ciao Francesco, ciao caro Amico mio... è stato un onore e un privilegio godere della tua amicizia, per sempre nel mio cuore”.
Alla moglie, alle figlie, agli adorati nipoti e a tutti i familiari di Francesco le condoglianze più affettuose e tutta la nostra vicinanza. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria Goretti.
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