Sono bene informati e si muovono nel momento giusto, per poter raggirare l'anziana di turno, per portarle via soldi e oro che ha in casa.

Sono gli specialisti della truffa del parente, che con la scusa dell'incidente o della consegna di un pacco, piombano nelle case per arraffare denaro ed oggetti preziosi.
Ma ieri al "furbo" di turno è andata male, in quanto una pensionata di ottantotto anni di Minturno non ci è cascata. I malviventi avevano preso di mira una pensionata abitante in via Cavallerizza, la quale ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è spacciato per il figlio. Va precisato che il figlio della signora era partito il giorno prima per recarsi nelle Marche. Ebbene lo sconosciuto interlocutore ha chiamato a casa, ripetendo che era il figlio e che di lì a poco sarebbe giunta una persona per consegnarle un pacco. La donna, insospettita da questa telefonata, ha detto che non attendeva alcun pacco e con molta celerità ha chiuso la telefonata, chiamando subito dopo il figlio, il quale ovviamente era all'oscuro di questo fantomatico pacco.

«E' la seconda volta che ci provano con mia madre - ha detto il figlio della pensionata - ma fortunatamente anche stavolta il trucco non è riuscito. Quel che mi meraviglia è il fatto che chi ha chiamato sapeva il mio nome ed evidentemente era a conoscenza che mia madre era da sola in casa».
Le Forze dell'Ordine, a tal proposito, continuano a sensibilizzare gli anziani su questo fenomeno del pacco o dell'incidente, che purtroppo, nel Comune di Minturno, ha già provocato diverse vittime.