Nonostante le inchieste che hanno smantellato a più riprese le fazioni più agguerrite dei Di Silvio, il loro cognome continua a suscitare quel timore reverenziale che troppo spesso frena la coscienza civica dei latinensi: così se buona parte degli abusi edilizi emerge grazie alle segnalazioni dei cittadini, ciò non avviene per le dimore irregolari degli zingari e dei loro affiliati.

L'ultima testimonianza è arrivata nei giorni scorsi, quando i Carabinieri del comando provinciale di Latina hanno sottoposto uno dei nuclei familiari del clan di Campo Boario a una serie di controlli e perquisizioni: gli investigatori del colonnello Lorenzo D'Aloia hanno verificato infatti che già da qualche anno alcuni componenti di quella famiglia si erano trasferiti nella periferia di Latina, dopo avere realizzato abitazioni completamente abusive, oltretutto senza redditi.