Risvolti
19.05.2022 - 09:30
Gli investigatori dei Carabinieri non sembrano avere dubbi: il movente dell'attentato di ieri mattina va ricercato negli affari che accomunano vittima e aggressore, quelli legati allo spaccio di droga. L'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Antonio Sgarrella, oltre a ricostruire il quadro indiziario attorno al principale sospettato, punta proprio a ricostruire il contesto nel quale si è consumato l'agguato. Anche e soprattutto per capire se, come sembra, debba essere considerata una punizione frutto di un raptus di follia di Angelo Sinisi, un passato costellato di rapine, oppure se qualcuno possa essersi servito di lui per portare a compimento un piano teso a sovvertire gli assetti della criminalità locale.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione