Il fatto
14.09.2022 - 09:04
Da una parte, seduta davanti ai giudici del Tribunale, ai pm, agli avvocati e al pubblico c'è Gina Cetrone, ex consigliera regionale. Su uno schermo, in una località segreta, di spalle, il grande accusatore, il collaboratore di giustizia Agostino Riccardo. Tensione alta, alle stelle per il confronto all'americana. Il botta e risposta è prevedibile: le voci si sovrappongono e i decibel a tratti si alzano. Ci sono anche i momenti di commozione, l'emotività, i toni oltre misura, compresi gli insulti diretti ai giornalisti che seguono il processo e l'intervento del presidente Chiaravalloti. Tutto questo rende l'idea del contenuto del processo Scheggia pieno di accuse respinte e rilanciate.
E' un confronto serrato della durata di quasi due ore. La Cetrone parte con tono sicuro mentre ricostruisce tutto: «Un incubo, spero il primo e l'ultimo della mia vita», ricorda quando riflette a quando è iniziato tutto.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione