Ore 16:12 di giovedì 29 settembre, le prime gocce di pioggia cominciano a bagnare Formia, 10 minuti dopo una bomba d'acqua si abbatte sulla città scatenando panico e paura in più località. A Rio Fresco-Scacciagalline il fango arriva sulla strada e invade la carreggiata fino a via Rotabile, che resta interdetta per qualche ora. Così come a San Remigio, proprio di fronte l'ingresso della Clinica Costa. A Vindicio la strada non si vede quasi più, ricoperta com'è di fango detriti e acqua, anche Caposele resta coperta dall'acqua.
Il panico
Sono momenti di panico che pervadono la città di Formia, per alcuni, interminabili, attimi. Si, perché tutto è accaduto nel giro di mezz'ora, forse qualche minuto in più. Pochi minuti che avranno conseguenze devastanti probabilmente per giorni.
Ma Formia si sa che può accadere. Purtroppo la storia della città pontina che volge il suo sguardo al mare è costellata di episodi simili: che sia la centralissima piazza Testa, che sia Vindicio o Gianola, per certi versi poca importa, tutti vivono con la stessa consapevolezza. Una consapevolezza figlia dell'esasperazione, del sentirsi dimenticati. Dall'inspiegabile difficoltà di uscire di casa, andare al lavoro.
L'inizio
Tutto è iniziato con i primi allagamenti in città. Presso Largo Paone ad esempio, l'accesso al parcheggio è negato, dove tra l'altro si trova anche l'autobotte per rifornire di acqua potabile i residenti di quella zona. Il parcheggio sotterraneo è bloccato, come anche quello sottostante il centro commerciale di Orlandi, che pian piano comincia a riempirsi sempre di più d'acqua bloccando il traffico di auto sia in ingresso che in uscita, ormai per buona parte sott'acqua. Molti professionisti che hanno gli studi in quella zona sono impossibilitati dall'esercitare il proprio lavoro non potendo accedere agli edifici a causa dell'allagamento della strada di collegamento: "Mi è completamente saltato un pomeriggio di lavoro" si lamenta una dottoressa. Ma la pioggia non rallenta, non diminuisce anzi aumenta, sempre di più, ed ecco che il panico comincia pian piano ad invadere le persone bloccate per strada, colte alla sprovvista in un giovedì pomeriggio che sembrava tranquillo. Alcune donne anziane con la spesa nel loro carrellino, non riescono a tornare a casa da sole e continuano a gridare aiuto, bloccate sul marciapiede come una zattera alla deriva in mezzo al mare. Ma sarà solo più tardi che il panico prenderà il sopravvento, quando il fango comincia ad invadere le strade, e i detriti si abbattono su tutto ciò che trovano sul loro cammino. Anche Vindicio, zona Caposele, è totalmente sommersa dall'acqua. Al momento interdetta al traffico, l'asfalto non si vede quasi più e gli uomini della Protezione Civile intervenuti per i primi soccorsi camminano con le gambe quasi totalmente immerse in acqua e fango, con lo sguardo spaesato di chi non sa davvero da dove iniziare per arginare il disastro. L'acqua della pioggia si mischia all'acqua salmastra del mare.
E c'è anche il Pontone
Intanto pure il torrente Pontone resta sotto stretta osservazione. Sul posto sono infatti intervenuti con la protezione civile anche i carabinieri. A dispetto dell'ultima allerta arancione dei giorni scorsi, il livello dell'acqua è aumentato, sfiorando l'esondazione intorno alle 17, poco dopo che la bomba d'acqua si è abbattuta sul golfo. Per fortuna i livelli sono scesi subito dopo, tornando ad una situazione governabile. Molte abitazioni limitrofe però restano sotto il giogo dell'acqua, bloccando porte e inabissando le auto parcheggiate nel cortile. Il suono che sovrasta la città oltre a quello dei torrenti in piena, come Rio Fresco, è quello delle sirene dei vigili del fuoco e delle ambulanze che per interminabili minuti sfrecciano lungo le poche strade ancora praticabili. Sarà una notte lunga e complicata per i soccorsi e per iniziare un ripristino della viabilità che già appare come uno dei più difficili degli ultimi anni.

Pomeriggio da tregenda a Formia. Una potentissima bomba d'acqua si è abbattuta sulla città devastando letteralmente alcuni quartieri del centro del sud pontino. In particolare il quartiere nord di Santa Maria La Noce è stato interessato dall'evento atmosferico, come dimostrato dalle immagini che sui social sono diventate subito virali. Allagato il centralissimo Largo Paone, mentre Via Ferrucci è diventato un vero e proprio fiume.

Tanti i disagi per gli automobilisti, i quali, in alcuni casi, sono stati costretti a fermarsi per l'invasione di acqua sulle strade.

di: La Redazione