La duna sta franando sotto l'asfalto della strada Lungomare e la situazione è talmente compromessa che il Comune si è visto costretto a modificare la viabilità dell'arteria costiera. È di mercoledì infatti l'ordinanza del dirigente del Servizio Trasporti, Mobilità e Marina con cui l'ente locale ha istituito il senso unico del tratto "B" tra Rio Martino e Capoportiere, limitando la circolazione alla corsia che porta verso nord, ovvero quella che costeggia il fronte del lago di Fogliano per evitare che i veicoli possano percorrere il lato più vicino alla banchina che affaccia sul mare, dove si sono registrati numerosi cedimenti.


Fino al primo pomeriggio di ieri la strada ancora non era stata dotata della segnaletica che impedisce ai mezzi di imboccare il lungomare da Capoportiere verso Rio Martino, ma gli operai incaricati dal Comune hanno ultimato la messa in sicurezza di tutti i punti critici, con l'installazione di una dozzina di deviazioni, con rete arancione da cantiere, cartelli stradali e luci lampeggianti, così da poter delimitare quei punti dove la duna è franata in maniera più o meno evidente sotto il bordo destro della carreggiata.

Come riportato anche nel testo dell'ordinanza dirigenziale che dispone il senso unico, formalmente il Comune di Latina imputa la causa degli smottamenti alle ondate di maltempo che hanno interessato il capoluogo pontino nei giorni scorsi, ma è piuttosto evidente che le forti piogge di inizio autunno non abbiano fatto altro che accentuare un problema. Lo rivela soprattutto l'elevato numero di tratti di strada in cui la duna sta franando a ridosso o, peggio, proprio sotto alla carreggiata, rendendo pericoloso il transito delle vetture in prossimità dei punti più esposti al rischio che la frana possa allargarsi.
Visitando i luoghi infatti non c'è dubbio che gli smottamenti non siano causati dalle mareggiate, ma dal deflusso dell'acqua piovana che scende dalla strada verso la spiaggia. Insomma, le frane molto probabilmente si sono create in un lasso di tempo piuttosto lungo, con l'acqua che ha provocato una sorta di canali di scolo tra la macchia mediterranea e le piogge intense delle ultime settimane non hanno fatto altro che accentuare un problema già esistente, quindi sottovalutato o persino ignorato dall'amministrazione locale. A questo punto, una volta risolto il problema della messa in sicurezza stradale, sarà necessario lo studio di un piano di intervento per il consolidamento della banchina. Un lavoro piuttosto complesso, che rischia di slittare alla luce della gestione commissariale del Comune, col pericolo di ricadute sulla tenuta della duna in vista dell'inverno.