"Post Fata Resurgo", dopo la morte la resurrezione. È il motto della città di Formia che brilla con lettere ricamate in oro sul gonfalone della città, e ieri mattina era anche il mantra che rimbalzava di bocca in bocca. Sotto la collina ferita è cominciata ieri la conta dei danni, poi il sopralluogo del vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori accompagnato dal sindaco. «Formia ce la farà» è la frase del momento. Come la fenice risorge dalle sue ceneri, anche la città risorge dall'acqua e dal fango che lo scorso giovedì ha travolto senza freni i nodi nevralgici della città pontina.

Dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio di ieri, i formiani scrutavano il cielo visibilmente preoccupati che potesse accadere di nuovo una sciagura simile. Si esce solo per lo stretto indispensabile: per andare a lavoro, per fare la spesa, le cose più urgenti, mentre dalle case si sentono i bambini che giocano festosi per questo inaspettato giorno di vacanza. Già nella serata di giovedì infatti, il primo cittadino di Formia Gianluca Taddeo aveva emesso un'ordinanza di chiusura delle scuole per tutta la giornata del 30 settembre e del 1 ottobre, in attesa che strade ed edifici siano messe in sicurezza e ripulite da eventuali detriti fangosi. Le attività scolastiche, stando all'ultima ordinanza del sindaco, torneranno a regime lunedì 3 ottobre. Il Comune già dalle prime ore dopo il nubifragio ha immediatamente attivato il Coc per predisporre un pieno controllo di coordinamento tra le forze in campo: Protezione Civile Ver. Sud Pontino, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, e cercare di garantire sicurezza alla cittadinanza e al territorio.

Inoltre restano costantemente monitorati i torrenti ritenuti più a rischio come il Pontone-Rio Fresco e la zona di Santa Maria la Noce-Via Gramsci. Lo stesso sindaco Taddeo ha invitato la popolazione alla calma e a mantenere cautela: "Mi preme precisare per tranquillizzare i cittadini, che si sta facendo tutto il possibile per arginare l'enorme mole d'acqua caduta e soprattutto di limitare i danni. Invito tutti a prestare la massima attenzione e cautela attenendosi scrupolosamente a comportamenti di sicurezza". Il sonno dei residenti di diverse località, è stato infatti accompagnato dal rumore di diverse auto spazzatrici, affinché le strade potessero essere ripristinate in breve. Ad esporre lo stato degli interventi e rassicurare i cittadini è anche Antonio Tomao, presidente della Protezione Civile, che proprio in questi giorni compie 40 anni: "Con la giornata di ieri abbiamo potuto appurare come i lavori di ripristino siano quasi conclusi.

Non abbiamo avuto altre segnalazioni e dalle prime luci dell'alba le ditte che hanno le convenzioni con il Comune di Formia sono intervenute per la pulizia delle zone più critiche come Vindicio e Rio Fresco. Per quanto riguarda Santa Maria la Noce si sta quantomeno procedendo al ripristino della strada per renderla praticabile, in modo da far accedere nelle proprie case le persone che sono state fatte evacuare. Restiamo in attesa che passi il maltempo, che non è di intensità preoccupante, ma sta continuando a piovere". Tomao ha inoltre assicurato che non ci sono feriti, ma solo danni talvolta ingenti alle infrastrutture: "Siamo certi che non ci siano vittime ma solo danni alle infrastrutture coinvolte nella valanga d'acqua. Al momento e fino a nuovo ordine, resta in regime il C.O.C., siamo in contatto continuo con la sala operativa della Regione Lazio e al momento nel caso in cui ce ne fosse bisogno, la sala operativa mobiliterà la colonna regionale per ulteriori aiuti, ma al momento siamo riusciti a mantenere la situazione sotto controllo anche con le risorse disponibili.