Il fatto
27.04.2023 - 11:51
Emerge un dettaglio singolare sui precedenti di Rachid Lekbiba, il cittadino marocchino di 45 anni arrestato martedì per il sequestro di persona di una giovane donna nell'ex sito industriale Svar alle porte di Latina, una commistione di fatti che accresce il mistero sulle vicende che lo hanno visto protagonista nell'ultimo anno. L'uomo finito in carcere l'altra sera, infatti, era balzato agli onori della cronaca giusto un anno fa, ma come vittima, quando era stato ferito gravemente all'addome con un colpo di pistola esploso in via Londra da Cesare De Rosa, in circostanze ancora oggi poco chiare.
Le due storie sono accomunate dalla vita dell'uomo trascorsa ai margini, in contesti di degrado e ambiguità. Sull'episodio consumato martedì i poliziotti della Questura hanno svolto tutti gli accertamenti, ricostruendo l'accaduto attraverso soprattutto le parole della vittima: la donna ingenuamente aveva chiesto ospitalità al cittadino nordafricano, ma si era ritrovata sequestrata nel rifugio di fortuna improvvisato dall'uomo all'interno del sito industriale dismesso, nella stessa area dove si trovano anche altri extracomunitari senzatetto, gente che vive di espedienti. La poveretta era riuscita a chiedere aiuto, consentendo ai poliziotti della Squadra Volante di intervenire per liberarla, mentre gli investigatori della Squadra Mobile hanno subito stretto il cerchio sul marocchino, arrestandolo prima che riuscisse a dileguarsi.
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