Il caso
05.05.2023 - 08:30
Un uomo di Latina di 50 anni, detenuto nel carcere romano di Rebibbia, è stato ricoverato per un malore in ospedale a Roma. Sulla vicenda viene mantenuto uno stretto riserbo e sono pochissime le notizie che filtrano. L'episodio sarebbe avvenuto mercoledì scorso, nel pomeriggio, e si è reso necessario il trasporto in una struttura sanitaria fuori dal carcere. Il quadro clinico del detenuto - secondo i primi accertamenti - era delicato a seguito anche dell'inizio dello sciopero della fame. Al momento non si conoscono altri particolari. Inoltre l'uomo ha deciso sempre per protesta di non volersi sottoporre anche a delle terapie. Il motivo di questa decisione a quanto pare è riconducibile in un diverso trattamento ricevuto rispetto agli altri detenuti del carcere. L'uomo avrebbe anche sostenuto di non avere gli stessi diritti e in particolare tutto questo sarebbe avvenuto a seguito di un litigio con gli educatori della struttura.
Intanto proseguono gli accertamenti per il decesso avvenuto in carcere a Viterbo di un detenuto di origine romena, residente a Latina trovato morto alcune settimane. Il giovane aveva 26 anni ed era stato trovato senza vita a quanto pare per cause naturali. Su questo fronte sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Viterbo. L'episodio era avvenuto alla fine di marzo e il pubblico ministero in quel caso aveva aperto un fascicolo - come è previsto sempre in questi casi - contro ignoti. A seguire il magistrato inquirente aveva disposto anche accertamenti di natura tossicologica. Il detenuto dopo aver parlato al telefono con la madre e dopo aver cucinato e aver mangiato insieme al compagno di cella, si è addormentato e non si era più svegliato. La scoperta è avvenuta la mattina alle 8 ed è subito scattato l'allarme alla polizia penitenziaria e in un secondo momento i Carabinieri delegati dalla Procura di Viterbo hanno iniziato ad indagare.
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