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L'analisi

Emergenza Hikikomori a Latina e provincia: casi in aumento dopo la pandemia

Sempre più studenti soffrono il disagio dell'isolamento sociale

Emergenza Hikikomori a Latina e provincia: casi in aumento dopo la pandemia

Emergenza Hikikomori anche in provincia Latina dove i casi di autoreclusione tra gli studenti che interrompono ogni tipo di rapporto sociale sono in aumento complice anche la pandemia. Il primo segnale in famiglia è quando i ragazzi decidono di non condividere con i genitori il pranzo o la cena e si chiudono in camera. Sono diverse le segnalazioni: dalla zona di Aprilia, a Fondi. La maggior parte delle emergenze sono nel capoluogo pontino, almeno 6-7 e la fascia d'età si è abbassata con i primi casi che riguardano ragazzi di appena 14 anni.

Alcuni ragazzi infatti iniziano a non andare a scuola, rinunciano a condividere in famiglia alcuni momenti fondamentali della quotidianità, mangiano in camera, si chiudono e rompono praticamente ogni tipo di rapporto con l'esterno.

«Anche a Latina e provincia stiamo osservando da diversi anni questa sindrome - spiega la Garante per i Minori e gli Adolescenti della Regione Lazio Monica Sansoni - ci sono degli specialisti sul campo e ringrazio il nostro riferimento Hikikomori Italia per il lavoro importante che svolge. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a specialisti del campo>. Nel Lazio esiste un'associazione formata da specialisti e coordinata dalla psicologa Rosanna D'Onofrio.

Il termine Hikikomori, per molti dato per scontato, significa in giapponese «stare in disparte».

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