Sviluppi
16.06.2023 - 13:00
Ieri alle 13,05 è ufficialmente iniziato il processo Dirty glass, uno tra i più importanti di sempre che si sta celebrando a Latina. Due anni e quattro mesi dopo rispetto a quando era fissata la prima udienza a Roma il dibattimento si è aperto in Tribunale.
Secondo l'accusa sarebbe stata svuotata da Luciano Iannotta prima che fallisse. Il testimone ha spiegato che in un determinato momento storico, a causa delle difficoltà dell'azienda, era necessario procedere con un taglio delle spese o pensare ad un piano di ristrutturazione. Ha ricordato in particolare le spese dei figli del titolare dell'azienda, compreso un viaggio all'estero ma anche la sponsorizzazione ad una società ciclistica oltre a delle spese in gioiellerie di Roma e Latina. Il professionista ha ribadito che la gestione finanziaria della società non era oculata e i soldi venivano sperperati.
In un certo periodo storico nell'azienda è arrivato Iannotta, «un imprenditore conosciuto». E ha aggiunto che aveva una delega dal proprietario ma non fu comunicata alla Camera di Commercio. «Aveva rapporti con dipendenti e fornitori come se fosse amministratore. Diceva che aveva un rapporto con uno studio di consulenza di avvocati e commercialisti di Roma importante per salvare l'azienda, venivano spesso e facevano delle valutazioni».
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