Giudiziaria
19.09.2023 - 09:19
«Non è vero niente, i miei genitori non mi hanno picchiato per la mia omosessualità. Lo ammetto: mi sono inventato tutto ero plagiato dagli amici e pensavo di essere gay».
Ha ritrattato tutto ieri in aula in Tribunale a Latina - davanti al giudice monocratico Clara Trapuzzano Molinaro - il giovane che aveva accusato di maltrattamenti il padre e la madre, un uomo e una donna di 56 e 51 anni, entrambi di origine romena.
Il padre e la madre che vivono vicino Latina, nel processo sono imputati per maltrattamenti e il dibattimento ha riservato un risvolto tanto inaspettato quanto determinante che cambia rotta al processo. Di fronte alle domande sia della pubblica accusa che alle richieste di chiarimenti del magistrato e della difesa il ragazzo ha ammesso di essersi inventato tutto. Rischia una denuncia per calunnia. Il processo riprende ad aprile.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione