Tragico incidente
16.02.2024 - 16:15
Bisognerà attendere sabato, se non addirittura lunedì prossimo, per lo svolgimento dei funerali di Alfredo Farina. Bisognerà infatti aspettare che il Medico Legale incaricato ieri dal Tribunale di Latina di svolgere l'esame autoptico sulla salma dell'anziano che era alla guida dell'auto finita contro un bus Cotral a Priverno, mercoledì mattina, termini gli esami di rito e comunichi quindi al Magistrato il via libera per la riconsegna della stessa alla famiglia.
Intanto, la ditta di Onoranze Funebri la Rosa dei Venti di Sonnino, incaricata dalla sorella del defunto di occuparsi dei funerali, ha già impegnato la chiesa di Madonna del Piano di Morolo dove si svolgeranno le esequie. I fatti tragici sono quelli che hanno visto l'85enne ciociaro morire a seguito dell'incidente avuto mentre era alla guida, sulla SP Marittima II in territorio di Priverno, proprio all'incrocio con la SP Sonninese, dove la sua auto, una Fiat Panda, è finita frontalmente contro un bus del Cotral che proveniva dalla Stazione Ferroviaria di Fossanova. L'anziano, che non aveva moglie e neanche figli, era invece diretto a Sabaudia proprio per andare a trovare la sorella che è sposata lì.
Lo scontro, avvenuto nei pressi di un impianto semaforico spento ormai da anni, è stato terrificante e violento. Per l'85enne non c'è stato scampo. È morto praticamente sul colpo. Nonostante l'arrivo immediato dei soccorsi, per i sanitari del 118 non c'è stato nulla da fare che constatare l'avvenuto decesso. Il Pubblico Ministero incaricato delle indagini che in questi casi sono di rito, il Dottor Valerio De Luca, ha ordinato che sulla salma, intanto portata all'obitorio del cimitero di Sabaudia. venisse condotto l'esame autoptico il cui responso sarà utile per capire diverse cose circa le cause dell'incidente. Al vaglio delle Autorità c'è l'ipotesi di un malore che possa aver impedito all'uomo di evitare la collisione.
Di certo c'è anche una componente di velocità anche se la differenza di mole tra i due veicoli che hanno dato origine all'urto potrebbe da sola bastare a giustificare il rimbalzo di decine di metri, avuto dall'auto già con velocità nei limiti previsti in quel tratto di strada. Tratto che, d'altro canto, risulta assai pericoloso proprio per l'impianto semaforico fuori servizio da anni, così come lamentato più volte dai residenti. In un tratto di strada che in occasione dell'orario di partenza o di arrivo dei treni, così come d'estate quando la strada è una delle direttrici verso il mare, diventa ad alta percorrenza.
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