Il Comune "sbaglia" l'esproprio, privati da risarcire per 2,6 milioni di euro
05.08.2016 - 20:49
Fulmine a ciel sereno per il Comune di Terracina, chiamato a risarcire lo Stato per un esproprio alle proprietà della famiglia storica dei Matthias. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha infatti condannato lo Stato a risarcire i privati per 2,6 milioni di euro, poiché le sue leggi sull'esproprio risultano inadeguate a garantire i diritti fondamentali. Il fatto è che ora lo stato quei soldi li chiede al Comune, una bella mazzata che andrebbe ad ingrossare la massa passiva su cui sta lavorando l'Organo straordinario di liquidazione. La notizia è stata data ieri dal sindaco Nicola Procaccini durante il Consiglio comunale. L'esproprio agli eredi Matthias risale al 1985, quando il Comune procedette ad un'occupazione d'urgenza in un lotto nella zona delle Arene, con un accordo con i privati che poi però ci ripensarono. Una vicenda controversa, trattata in tutti i gradi di giudizio in Italia (con condanna della Corte d'Appello al Comune per una cifra analoga) e poi finita alla Corte di Strasburgo, dove principale imputato è lo Stato. Ma la questione è tutt'altro che chiusa. Ieri mattina il vicesindaco Roberta Tintari è stato con l'avvocatura del Comune al ministero delle Finanze, per un un primo incontro con i funzionari del Mef. C'è tempo fino a settembre per presentare le controdeduzioni, poi lo Stato produrrà un decreto di rivalsa. Ma l'amministrazione ha alcune cartucce da sparare: una riguarda la dubbia costituzionalità della rivalsa dello Stato su un ente territoriale quando la sanzione riguarda l'inadeguatezza delle leggi nazionali. Normativa lacunosa, quella italiana, che però il Comune non avrebbe, a suo tempo, potuto aggirare. L'avvocatura comunque impugnerà il decreto statale davanti al giudice ordinario.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione