Nessuno partecipa al bando. Il Comune sfratta la società dagli stadi. Scoppia la querelle
02.09.2016 - 16:06
La questione è semplice, ma rischia davvero di far sparire il calcio da Sermoneta. Il Comune lepino del sindaco Claudio Damiano apre un bando pubblico per l'assegnazione dei campi di calcio di Le Prate e Caetani, aumenta la retta del canone e nessuna società si presenta. Alla scadenza del bando pubblico, quindi, il primo cittadino passa allo step successivo: sfrattare la società che ha finora usufruito degli impianti, vale a dire il Sermoneta Calcio del presidente Dian ma guidato fattivamente da Antonio Aprile. Insomma, la situazione è tesa e adesso il Sermoneta dice la sua e motiva la scelta di non presentare istanze per partecipare al bando. «La nostra società - si legge nella nota - aveva già evidenziato le difficoltà di poter rispondere all'avviso comunale ma nel contempo ha manifestato la volontà di poter collaborare con l'amministrazione e partecipare all'assolvimento delle spese gestionali. In seconda istanza, alla scadenza dell'avviso, abbiamo inviato, per rispetto delle procedura, una seconda lettere in cui si ribadiva l'impossibilità di poter continuare, pur volendo, l'attività nelle strutture in oggetto per l'eccessiva onerosità della gestione e l'impossibilità di far utilizzare i campi alle squadre iscritte ai campionati superiori a quello Juniores. Con la nota del comune, olte ad avviare le procedure per il rilascio dei campi, ci formalizza che l'avviso è andato deserto, confermando le nostre perplessità. Alla luce di quanto detto, visto che la preparazione e l'iscrizione al campionato è avvenuta indicando il campo del Le Prata, l'intimazione al rilascio rivolta appare ulteriormente foriera di danni per la nostra società oggi maggiormente legittimata a svolgere l'attività agonistica sul sito comunale per l'affidamento ingenerato dallo stesso ente comunale».
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