Il fatto
19.10.2024 - 09:00
Ha minacciato di morte la compagna anche in presenza della figlia minore con frasi pesanti. Le condotte violente erano quotidiane - come ha sostenuto il pubblico ministero nel capo di imputazione - erano sia di natura fisica che psicologica. Alla fine un uomo di origine albanese di 37 anni è stato condannato ieri dal giudice del Tribunale Giuseppe Cario alla pena di quattro anni, a fronte di una richiesta di due anni e sei mesi del pubblico ministero Giuseppe Bontempo. Al termine della camera di consiglio il giudice ha letto la sentenza. Scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni della sentenza la difesa presenterà ricorso in Corte d’Appello. E’ emerso dagli accertamenti della Polizia che l’uomo aveva pesantemente apostrofato la convivente. «Tu mi tradisci» e giù insulti e botte. La donna era stata picchiata in numerose occasioni con calci e pugni. «Sfogando spesso la sua violenza anche sugli oggetti presenti nell’abitazione inviando anche al padre della convivente minacce di uccidere la figlia».
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